Si chiama Deep Fusion EEA, presentata al Ces 2026 dalla cinese Autolink, ed è la prima architettura elettronica ed elettrica al mondo che nelle smart car spinge la progettazione elettrica/elettronica oltre il coordinamento multi-dominio, per consentire una nuova fase di profonda integrazione dell’intero veicolo. Al suo interno – è stato spiegato a Las Vegas – Deep Fusion EEA unifica la piattaforma di elaborazione centrale, i controller periferici e una dorsale di comunicazione ottica ad alta velocità. La configurazione si compone di una piattaforma di elaborazione centrale basata su SoC ad alta potenza di calcolo di nuova generazione, di livello automobilistico. Questo permette di gestire l’inferenza AI di base, la percezione dell’ambiente e la pianificazione delle risorse. Ci sono poi nuovi controller periferici basati su elaborazione eterogenea ad alte prestazioni per gestire l’esecuzione, la convergenza funzionale e la risposta in tempo reale. E infine una rete dorsale che utilizza collegamenti ottici ad alta velocità di livello automobilistico per fornire elevata larghezza di banda e bassa latenza, caratteristica che permette di superare i limiti fisici dei cablaggi tradizionali. Autolink sottolinea che non si tratta di un semplice insieme di tecnologie, ma di un’integrazione sistemica di software, elaborazione e comunicazioni. La condivisione dei dati in tempo reale tra il computer centrale e i controller periferici consente infatti ai feed dei sensori, agli algoritmi di intelligenza artificiale e alle catene di attuazione di fluire tra i domini. Questo consente al veicolo stesso di gestire la percezione, la pianificazione delle attività e le risposte interattive come un insieme coerente. Il design riduce inoltre i costi e il consumo energetico derivanti dalla ridondanza hardware, aumentando l’efficienza energetica e di sviluppo del veicolo. “La concorrenza nel settore dei veicoli intelligenti è entrata in una fase sistemica – ha detto Yang Hongze fondatore e presidente di Autolink – Deep Fusion EEA rappresenta la metodologia di base per il prossimo decennio di veicoli intelligenti. La profonda fusione di elaborazione, comunicazioni e software trasformerà l’auto in un insieme intelligente in continua evoluzione”.
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