Auto: presidenza Fia, giustizia francese ascolta Laura Villars

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(ANSA-AFP) – PARIGI, 10 NOV – “Mancanza di trasparenza e
democrazia”, richieste “fantasiose” e infondate. L’Alta Corte di
Parigi ha ascoltato le argomentazioni di Laura Villars, pilota
svizzera di 28 anni, la cui candidatura alla presidenza della
FIA é stata respinta, così come quelle di altri due aspiranti.
   
Le lezioni sono in programma il 12 dicembre a Baku con
l’attuale presidente, l’emiratino Mohammed bin Sulayem, unico in
corsa.
   
All’udienza ha partecipato l’avvocato di Villars, Robin
Binsard, secondo il quale la sua cliente “ha assistito ad una
proliferazione di illeciti e frodi volte a impedire qualsiasi
candidatura diversa da quella del presidente in carica”. La
decisione della corte è attesa per il 3 dicembre. Binsard ha
sottolineato “una concentrazione di potere estremamente
pericolosa all’interno della FIA”, nelle mani di Mohammed bin
Sulayem.
   
Benjamin Fontani e Mehdi Kadry, legali dello statunitense Tim
Mayer – ex commissario sportivo della FIA che a sua volta ha
dovuto ritirare la propria candidatura – sono intervenuti a
sostegno della richiesta di Villars. Anche loro hanno deplorato
il “sistema alquanto mafioso” in vigore. Al contrario, gli
avvocati della Federazione hanno insistito sulla “trasparenza
assoluta del processo elettorale, che è rimasto invariato dal
2011”. “Tutto il resto è pura invenzione, pura fantasia”, hanno
affermato.
   
Villars voleva presentare la sua candidatura alla presidenza
della FIA. Ma il regolamento elettorale richiede una lista di
vicepresidenti provenienti da diversi continenti. Solo una
persona proveniente dal Sud America è eleggibile e ha accettato
di essere inclusa nella lista di Ben Sulayem, che si candida per
la rielezione. Senza un altro potenziale vicepresidente in
squadra proveniente dal continente, gli altri candidati, inclusa
la Villars, non hanno potuto presentare le loro candidature.
   
Oltre a un’incongruenza nella data in cui Ben Sulayem ha
pubblicato la sua lista di candidati, Binsard ha anche
sottolineato che due delle persone presenti nella lista non
soddisfacevano i criteri di ammissibilità. (ANSA-AFP).
   

Automobile Magazine – Italia