Riforma della distribuzione carburanti, revisione delle assicurazioni rc auto e stretta sul telemarketing nel settore delle telecomunicazioni che, dopo mille peripezie, trova finalmente un veicolo legislativo. Sono i principali assi della prossima legge annuale sulla concorrenza da approvare, in base a quanto annunciato dal Mimit, in un consiglio dei ministri a breve, probabilmente entro il mese di luglio. La bozza del ddl parte da rigidi controlli, anche antimafia, sugli impianti di distribuzione. Il titolo autorizzativo potrà essere rilasciato solo a chi dimostra di possedere “la capacità tecnico-organizzativa ed economica necessaria a garantire la continuità e la regolarità” del servizio; a chi non è colpevole di frodi, delitti e cause di esclusione automatica dai contratti pubblici; a chi rispetta le norme in materia contributiva e a chi applica il contratto collettivo nazionale di lavoro, “previa esibizione del documento unico di regolarità contributiva (Durc)”. Il rilascio dell’autorizzazione è inoltre “subordinato alle verifiche in materia di documentazione antimafia”. A partire dal 2028 per operare gli impianti dovranno distribuire non solo benzina e diesel ma anche carburanti alternativi. E dovranno anche guardare alla transizione con green, ma con l’aiuto dello Stato: per trasformarsi in stazioni di ricarica elettrica o di distribuzione di biocarburanti saranno infatti concessi incentivi pari a 112 milioni di euro in 3 anni (2028, 2029 e 2030). Nell’rc auto viene invece concessa una delega al governo per “correlare il costo del premio al rischio effettivamente assunto dall’impresa”, rendere più efficiente il sistema del risarcimento diretto, rafforzare il contrasto alle frodi assicurative e all’evasione dell’obbligo assicurativo. La riforma dovrà partire in particolare dalla revisione del bonus/malus, “basandolo su una più ampia disponibilità di informazioni e su metodologie di valutazione del rischio maggiormente evolute, in modo da meglio valorizzare i comportamenti di guida virtuosi e ridurre il peso relativo di alcune variabili indirette, e in particolare quella territoriale, stimolando ulteriormente la competitività fra le imprese a vantaggio degli assicurati”. Arriva infine l’attesa stretta sulle telefonate commerciali nelle tlc. La norma, già sperimentata per l’energia, viene estesa per volere di tutta la maggioranza, che aveva già provato ad inserirla più volte in precedenti provvedimenti all’esame del Parlamento. Prima nel corso dell’esame del dl fiscale e poi di quello accise, senza però ottenere successo, in entrambi i casi per estraneità di materia. Deluso dalla lettura della bozza il Codacons, che sperava in interventi più incisivi contro il caro carburanti e il meccanismo della cosiddetta ‘doppia velocità’ dei listini. Anche Unc parla di ‘passi indietro’, indicando come positiva solo la stretta sul teleselling. E giudizio negativo infine pure di Federcarrozzieri, critica sulla delega sull’rc auto.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-09 17:48:00





















