Toyota si prepara a coprire
parzialmente le perdite subite dai fornitori dopo la decisione,
definita “senza precedenti”, di cancellare lo sviluppo del
modello LF-ZC, la berlina elettrica di punta del marchio di
lusso Lexus. Lo anticipa il giornale Nikkei, spiegando che la
scelta, resa nota il 29 maggio, è attribuita in gran parte alla
nuova linea del presidente Kenta Kon, in carica da aprile,
orientata a privilegiare la redditività rispetto all’innovazione
a ogni costo.
La LF-ZC avrebbe dovuto adottare il “gigacasting”, una
tecnologia pionieristica di Tesla che sostituisce la saldatura
di componenti in acciaio con la colata di alluminio fuso in
stampi di grandi dimensioni, riducendo peso e aumentando
l’autonomia dei veicoli. Diversi fornitori del gruppo, che
avevano investito ingenti capitali costruendo linee produttive
dedicate, rischiano perdite fino a 10 miliardi di yen (circa 55
milioni di euro) ciascuno. L’indennizzo complessivo previsto da
Toyota potrebbe raggiungere decine di miliardi di yen, cifra
comunque marginale rispetto all’utile netto di gruppo atteso,
pari a 3.000 miliardi di yen nell’anno fiscale 2026-2027, in
calo del 22% sul precedente esercizio. Il vicepresidente
esecutivo e chief technology officer Hiroki Nakajima ha riferito
che molti ingegneri coinvolti nel progetto hanno accolto la
cancellazione “con un senso di forte delusione”. Una fonte
interna ha definito la mossa la prima cancellazione di questo
tipo nella storia dell’azienda, ricordando che in passato
modelli come la Prius ibrida avevano spesso prescisso da logiche
di profitto immediato. Toyota ha precisato di gestire
“individualmente” i rapporti con i fornitori coinvolti. Le
tecnologie sviluppate per la LF-ZC saranno comunque riutilizzate
nel modello successore, secondo quanto annunciato dall’azienda.
Automobile Magazine – ITALIA
2026-07-03 07:38:00





















