L’esercizio finanziario 2025 – 2026 che si è appena concluso è stato per Jaguar Land Rover, la Casa britannica controllata dal gruppo indiano Tata Motors, un periodo all’insegna della volatilità e delle difficoltà, uno dei peggiori dal 2018-2019 quando furono registrate perdita record di 3,6 miliardi di sterline.
Come annunciato nell’odierno incontro via web è stato registrato un netto calo della redditività nell’anno fiscale penalizzato da un mix di fattori geopolitici, da debolezze strutturali del mercato cinese e dai postumi di un cyberattacco che ha bloccato la produzione nel Regno Unito.
Per l’intero anno fiscale 2026, Jlr ha registrato ricavi in calo del 20,9% a 22,9 miliardi di sterline. L’utile ante imposte, prima delle voci eccezionali, è crollato a 14 milioni di sterline, evidenziando una forte pressione sui margini, che sono scesi drasticamente a un Ebit dello 0,7% mentre era stato dell’8,5% dell’esercizio precedente. La società ha chiuso l’anno con una perdita netta di 244 milioni di sterline.
Nel quarto trimestre (Q4) dell’anno fiscale chiuso al 31 marzo 2026, i ricavi sono stati di 6,9 miliardi di sterline, in calo dell’11% su base annua, ma con una significativa ripresa sequenziale rispetto ai trimestri precedenti.
L’utile prima delle imposte e delle voci eccezionali è stato di 458 milioni di sterline. Un miglioramento – è stato sottolineato – trainato dalla normalizzazione della produzione e da un forte mix di vendita di Range Rover, Range Rover Sport e Defender, che hanno rappresentato il 77,1% dei volumi del trimestre.
Tata Motors ha attribuito la debolezza annuale – oltre alla continua pressione tariffaria negli Stati Uniti, al difficile contesto competitivo in Cina e al citato attacco informatico – al problema della transizione modelli con un lento ‘wind-down’ dei vecchi modelli Jaguar.
Nonostante le difficoltà e le incertezze, Jlr mantiene la sua strategia di elettrificazione e mira a una riduzione dei costi strutturali. La società punta a ridurre i volumi di pareggio a circa 300.000 unità nei prossimi due anni. Il piano di investimenti rimane solido, con 18 miliardi di sterline previsti su un periodo di cinque anni a partire dall’anno fiscale 2024. “”Abbiamo recuperato bene nel quarto trimestre – ha dichiarato PB Balaji, ceo di JLR – dimostrando la resilienza delle nostre operazioni e dei nostri partner retail”.
Ed ha aggiunto riferendosi all’anno fiscale che terminerà il 31 marzo del prossimo anno “guardando all’esercizio finanziario 2027 ci concentriamo sulla crescita attraverso il nostro portfolio di marchi ben differenziati e sulla riduzione dei volumi di pareggio”.
“Intanto lanceremo una serie di prodotti entusiasmanti, a partire dalla nuova Range Rover Electric, dalla presentazione del primo dei nostri prodotti basati sulla Electrified Modular Architecture e dall’attesissima nuova Jaguar”.
La frenata di Jaguar Land Rover ha però pesato sui risultati complessivi di Tata Motors Passenger Vehicles (Tmpv) che ha riportato un calo del 31,7% dell’utile netto consolidato nel trimestre, pur registrando una crescita del 7% dei ricavi grazie alla forte performance nel mercato domestico.
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