La relazione del relatore del Parlamento europeo sulla revisione del regolamento sulle emissioni di CO2 per auto e furgoni “segna un passo importante verso un quadro normativo più equilibrato e realistico, in grado di rispecchiare meglio le condizioni concrete e le sfide significative che il settore automobilistico si trova ad affrontare”. Lo scrive in una nota l’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) a commento del report a firma di Massimiliano Salini (FI) sulla revisione del regolamento CO2 delle nuove auto, nelle prossime settimane al voto della commissione Envi. “La relazione riconosce l’importanza di flessibilità mirate e di un approccio alla decarbonizzazione tecnologicamente neutro e più orientato al mercato, che sarà essenziale per sostenere la transizione del settore mantenendo al contempo la competitività industriale e la capacità di investimento”, sottolineano. “Questa trasformazione si sta svolgendo in un contesto di crescente incertezza geopolitica, di uno sviluppo disomogeneo delle infrastrutture di ricarica e di consumatori che hanno bisogno di tempo e fiducia per compiere il passaggio. Il successo della transizione dipenderà dalla capacità dell’Europa di allineare l’ambizione politica alla realtà del mercato e dell’industria”, commenta Sigrid de Vries, direttrice generale dell’Acea.
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