L’evoluzione del brand Lotus passa per la strategia denominata Focus 2030, attraverso la quale il marchio intende rispondere alle mutevoli situazioni del mercato.
Infatti, proporrà motorizzazioni termiche, plug-in hybrid e 100% elettriche, con un mix per il breve periodo composto per il 60% da modelli ibridi ricaricabili e per il 40% da vetture a batteria.
Infatti, oltre alla tecnologia X-Hybrid, che ha debuttato sula Eletre X e che avrà un ruolo principale, nel 2028 sarà presentata la nuova supercar del brand, la Type 135, che sarà spinta da un V8 ibrido da oltre 1000 CV e verrà prodotta nel Vecchio Continente. Continuerà a rimanere in gamma l’Emira, prodotta in Inghilterra e che nelle prossime settimane verrà aggiornata per essere più potente e leggera. Mentre la gamma elettrica rimarrà una componente importante per la casa, visto che ha consentito al marchio di ampliare la clientela.
In questo percorso di crescita, la partnership con Geely Holding Group, che è il principale azionista, sarà fondamentale e l’integrazione tra Lotus UK e Lotus Technology in un’unica entità, prevista entro fine 2026, consentirà di ridurre i costi accelerando, nel contempo, l’integrazione ingegneristica per la realizzazione di una nuova generazione di modelli ad alte prestazioni.
L’intento di Lotus è quello di incrementare le unità vendute fino ad arrivare alla cifra di 30.000 l’anno in maniera progressiva, puntando sulla domanda di veicoli premium a nuova energia in Cina, sulla diversificazione dei powertrain e sull’eredità racing in Europa, sulle sportscar negli USA, sui Suv in Canada e sull’intera gamma prodotto nel Medio Oriente.
“Lotus nasce dallo spirito ribelle di Colin Chapman – ha dichiarato Qingfeng Feng, ceo di Lotus group – un’eredità che continua a guidarci ancora oggi. Con Focus 2030 andremo a ridefinire sia il brand sia il modello di business, restando però fedeli al nostro DNA”.
Automobile Magazine – ITALIA





















