Cresce per il quinto mese
consecutivo il mercato dell’auto italiano. In aprile le
immatricolazioni – secondo i dati del ministero dei Trasporti -
sono state 155.210 con una crescita dell’11,6% sullo stesso mese
del 2025. Il quadrimestre chiude con 640.083 immatricolazioni,
il 9,8% in più dello stesso periodo dello scorso anno.
Fa meglio del mercato il gruppo Stellantis. In aprile le
immatricolazioni sono state 48.808, il 14% in più dello stesso
mese del 2025, pari a una quota di mercato del 31,4% rispetto al
30,7%. Nel quadrimestre il gruppo ha venduto 206.609 auto
(+15,7%), con la quota che passa dal 30,6% al 32,2%.
Centro Studi Promotor, ‘benino il mercato, sale quota elettriche’
Il confronto con la situazione ante-pandemia per il mercato dell’auto italiano è ancora fortemente negativo. Infatti, rispetto al primo quadrimestre del 2019 si registra ancora un calo del 10,2%. Lo mette in evidenza il Centro Studi Promotor in una nota in cui ricorda che alla fine del 2025 il calo era di ben il 20,4%. “Il buon andamento che si è delineato nel primo scorcio di quest’anno – spiega – è significativo ed è senza dubbio dovuto principalmente all’aumento delle vendite per gli incentivi all’acquisto di auto elettriche lanciati nell’ottobre scorso. La quota delle elettriche, che nei primi dieci mesi del 2025 si era attestata sul 5,2%, è passata al 12,2% nel novembre scorso, per attestarsi sull’11% a dicembre, sul 6,6% a gennaio, sul 7,9% a febbraio, sull’8,6% a marzo e sull’8,5% in aprile.
E’ plausibile che all’effetto incentivi – osserva il Csp – si stia sommando un maggior interesse per l’auto elettrica. Il confronto con il resto d’Europa resta però ancora fortemente negativo. A fine marzo la quota in Europa Occidentale (Ue+Efta+Uk) si è attestata al 21,8%. Dall’inchiesta congiunturale del Centro Studi Promotor su un campione rappresentativo di concessionari, emerge che soltanto l’11% prevede per i prossimi tre/quattro mesi un aumento delle immatricolazioni, mentre il 56% si aspetta stabilità e il 33% diminuzione delle vendite. Il Csp segnala che proiettando le immatricolazioni del periodo gennaio-aprile sull’intero 2026 si ottiene un volume di immatricolazioni di 1.631.266 auto, con un incremento del 6,9% sul 2025, ma con un calo elevatissimo rispetto al 2019 (-14,9%), per non parlare del confronto con il 2007, quando le immatricolazioni toccarono quota 2.493.106, ma non si erano ancora verificati gli effetti della politica ecologista dell’Unione Europea.
“In sintesi – afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – la situazione attuale del mercato dell’auto italiano può essere definita senza infamia e senza lode, ma è evidente che i livelli di vendite raggiunti nei primi anni di questo secolo sono lontani anni luce e la ragione va ricercata nella forte penalizzazione del mercato, dei produttori di auto europei e dei cittadini determinata dalle scelte dell’Unione Europea”.
Unrae, senza un quadro stabile e prevedibile, la domanda di auto si sospende
“Il mercato si muove, ma resta prigioniero della fragilità del contesto: senza un quadro stabile e prevedibile, la domanda si sospende. Oggi il vero nodo è la fiducia: famiglie e imprese rinviano le decisioni perché il quadro cambia più velocemente delle loro certezze”. E’ il commento di Roberto Pietrantonio, presidente dell’Unrae. “Servono scelte strutturali e urgenti – spiega – per riformare la fiscalità in chiave ‘green’ – detraibilità Iva, deducibilità dei costi, periodo di ammortamento con un approccio graduale ma concreto, che parta subito dalla leva più efficace, la deducibilità, per rinnovare le flotte e accelerare davvero l’adozione di veicoli a zero e bassissime emissioni. La fiscalità dell’auto aziendale poggia ancora su un’impostazione costruita in un contesto ormai datato e molto diverso da quello attuale: un’architettura che non riflette più né l’evoluzione del mercato, né gli obiettivi della transizione. Aggiornarla oggi non è solo opportuno, è necessario. È il momento che le istituzioni trasformino questo tema in una priorità concreta e non più rinviabile, e l’opportunità offerta dalla Delega Fiscale, in scadenza a fine agosto, è un’occasione imperdibile per concretizzare queste modifiche”.
Anfia rivede al rialzo dell’auto per stime per il 2026, +10% i volumi
“Ad aprile il mercato italiano dell’auto mantiene una dinamica positiva, segnando un rialzo a doppia cifra (+11,6%). Il risultato beneficia anche di un giorno lavorativo in più rispetto allo stesso mese del 2025 (21 giorni contro 20). A fronte del trend registrato del primo quadrimestre 2026, abbiamo rivisto al rialzo le previsioni di chiusura d’anno: il mercato potrebbe puntare verso il 10% di volumi in più rispetto ai volumi del 2025”. E’ il commento di Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia.
“A sostenere la domanda nel mese – osserva – sono principalmente i privati, unico canale in crescita a doppia cifra, che rappresentano quasi il 50% del totale immatricolato ad aprile. Sul fronte delle alimentazioni, prosegue la crescita delle vetture elettriche (Bev), che raggiungono una quota dell’8,5% ad aprile, mentre le ibride plug-in (Phev) si avvicinano alla soglia del 10%. In questo contesto, auspichiamo che le misure a supporto dell’industria annunciate qualche mese fa dal Mimit nell’ambito del Fondo Automotive possano presto entrare in vigore grazie a una rapida approvazione del relativo Dpcm. E’ fondamentale, infatti, rendere finalmente operative le risorse destinate alle imprese per facilitare gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, più che mai necessari in questa fase di transizione energetica”.
Federauto, vendite trainate da noleggio a breve termine e autoimmatricolazioni
Nonostante il calo del traffico negli showroom durante il ponte pasquale, ad aprile le immatricolazioni restano positive, trainate dal noleggio a breve termine e dalle autoimmatricolazioni. Secondo Massimo Artusi, presidente Federauto, la crescita dei privati è legata soprattutto agli ecobonus Mase, che spingono anche le vendite di elettriche, mentre l’aumento delle ibride appare ormai strutturale grazie a una maggiore offerta.
Sull’ecobonus 2025 Federauto prevede un aumento progressivo delle immatricolazioni fino all’esaurimento degli incentivi, favorito da procedure più snelle e rimborsi più rapidi.
Federauto chiede però chiarezza sul bonus per i veicoli commerciali, il cui ritardo sta frenando il mercato.
Artusi apprezza inoltre gli interventi per semplificare i controlli e sbloccare i rimborsi, così come le novità europee sul calcolo delle emissioni, basate sul criterio “Well-to-Wheel”, ritenuto più completo rispetto agli attuali parametri.
Motus-E, mercato elettriche cresce in Italia per il decimo mese
Il mercato italiano delle auto elettriche cresce per il decimo mese consecutivo. Ad aprile, in particolare, sono state immatricolate 13.087 vetture full electric, quasi il doppio rispetto allo stesso mese del 2025 (+97,1%), con una quota di mercato salita all’8,4% (dal 4,7% di aprile 2025). Determinanti ancora una volta le consegne delle auto acquistate con gli incentivi messi a disposizione lo scorso ottobre e andati esauriti in un solo giorno. Lo sottolinea Motus-E.
Nel primo quadrimestre 2026 le auto elettriche registrate nella Penisola sono 50.924, su del 71,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con una market share del 7,9%, in progresso dal 5,1% del periodo gennaio-aprile 2025. Al 30 aprile, il parco circolante elettrico in Italia risulta composto da 409.277 auto.
Complessivamente, considerando tutte le alimentazioni, il mercato auto nazionale segna nel mese un progresso dei volumi dell’11,2% rispetto all’aprile 2025, con 155.358 immatricolazioni totali. Segno più anche nei quattro mesi, con un incremento del 9,6% a 641.909 registrazioni.
Allargando l’analisi agli altri grandi Paesi europei, gli ultimi dati disponibili, relativi a marzo 2026, indicano che la quota di mercato delle auto elettriche si è attestata al 28,5% in Francia, al 24,1% in Germania, al 9,2% in Spagna e al 22,6% nel Regno Unito. Nello stesso mese, la market share in Italia era stata dell’8,7%.
“Il recupero dell’Italia sulle immatricolazioni elettriche è un segnale positivo, ma per avvicinarci concretamente al gruppo di testa dell’Europa serve un piano d’azione circostanziato”, osserva il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, notando che “i risultati degli altri principali mercati europei sono frutto di una strategia organica e coerente, che vede in campo incentivi chiari in grado di aiutare famiglie e imprese a orientarsi verso la mobilità elettrica. Una pianificazione che risulta ancor più efficace in un momento in cui l’elettrico è guardato con grande attenzione da automobilisti e fleet manager per mettersi al riparo dai riflessi degli shock petroliferi, anche grazie alla crescente disponibilità di modelli entry level ideali per un mercato come quello italiano”.
Stellantis, in Italia crescita a doppia cifra per il quarto mese consecutivo
Anche ad aprile, con 48.808 immatricolazioni, si conferma la tendenza positiva di Stellantis (compresa Leapmotor) nel mercato italiano dell’auto: il Gruppo guidato da Antonio Filosa è infatti cresciuto per il quarto mese consecutivo con una percentuale a doppia cifra, +14% (+0,7% la crescita della quota a 31,4%), superando ancora una volta la crescita del mercato complessivo che è stata dell’11,58%. È quanto emerge dai risultati delle immatricolazioni dello scorso mese di aprile elaborati da Dataforce. Nella classifica delle auto più vendute, le prime tre posizioni sono tutte Stellantis: al primo posto Fiat Pandina, con 8576 immatricolazioni, al secondo Jeep Avenger con 4.276 e al terzo Leapmotor T03 con 4.090. Con 206.609 registrazioni nei primi quattro mesi di quest’anno, i brand commercializzati in Italia, coordinati dalla managing director Antonella Bruno, hanno ottenuto una crescita complessiva del 15,7% rispetto al 9,78% dell’intero mercato nazionale che si è attestato a 640.083 immatricolazioni. La quota ottenuta da Stellantis è stata del 32,2%, in crescita dell’1,6% . ll Gruppo Stellantis e il marchio Fiat rimangono saldamente al primo posto della classifica italiana di vendite di autovetture. Fiat, in particolare, ha registrato nello scorso mese di aprile 16.026 immatricolazioni. Oltre al risultato del mese di Pandina (45.631 unità nel quadrimestre), positivo il risultato della Grande Panda che ha registrato nello scorso mese 3.704 immatricolazioni che salgono a 16.896 nel quadrimestre. Particolarmente significativo anche il risultato ottenuto da Leapmotor: ad aprile, il brand ha chiuso il mese con 4.496 immatricolazioni, in aumento del 1.300% rispetto ad aprile 2025, risultando il brand con la più alta crescita anno su anno dell’intero mercato. Il risultato più significativo arriva ancora una volta dal comparto Bev, dove Leapmotor si conferma leader di mercato con una quota del 33,5%, che sale al 51,1% nel canale privati, assicurando al brand la prima posizione assoluta nel mercato elettrico italiano. Stellantis Pro One, la Business Unit Veicoli Commerciali di Stellantis, nel primo quadrimestre ha confermato la sua leadership in Italia con oltre 24.000 immatricolazioni pari ad una quota di mercato del 39%.
Byd, in aprile ulteriore passo avanti, quota vicina al 3% in Italia
Aprile 2026 rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sviluppo di Byd in Italia. Con 4.573 immatricolazioni, il brand mantiene un ritmo di crescita sostenuto, segnando un +171,9% rispetto allo stesso mese del 2025. Il dato si inserisce in una dinamica più ampia che vede il cumulato annuo arrivare 17.421 immatricolazioni, pari a +208% rispetto al 2025. La quota di mercato del 2,9% va di pari passo con il cumulato annuo. Byd si mantiene stabilmente all’interno della top 15, dimostrando la capacità di guadagnare spazio anche rispetto a operatori storici. E’ quanto si legge in una nota della casa cinese. Nel comparto elettrificato (elettrico + ibrido plug-in), Byd conferma la prima posizione con una quota del 16,9%. La leadership si fonda su una gamma in grado di intercettare esigenze differenti. Il plug-in hybrid continua a rappresentare il principale driver di crescita. Con 3.580 immatricolazioni e una quota del 26,2%, il brand mantiene la prima posizione nel segmento, accompagnata da una crescita di circa il +200% rispetto allo scorso anno. Nel comparto elettrico, Byd si posiziona tra i primi tre operatori con una quota del 7,5%. La crescita è significativa sia su base mensile (+37,6% rispetto a marzo 2026) sia su base annua (+105%), segnalando un rafforzamento progressivo anche nel full elect
Toyota primo costruttore estero in Italia ad aprile e leader assoluto in 15 citta’
Il mese di aprile si è chiuso per il brand Toyota con 11.373 immatricolazioni in Italia e una quota di mercato del 7,3 con un incremento dei volumi del 7% rispetto allo scorso anno, confermandosi al primo posto tra gli importatori nel mese e nel primo quadrimestre. In un mercato italiano in crescita anche ad aprile dell’11,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con 155.210 immatricolazioni, il Gruppo Toyota chiude il primo quadrimestre con un risultato che consolida la sua posizione di leader tra gli importatori: 11.373 registrazioni ad aprile – che portano il totale dei primi quattro mesi a 44.693 unità – e una quota di mercato complessiva del 7,3%, con una leggera flessione in termini di quota rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-0,3 pp) ma un aumento dei volumi di circa il 7% e con una mix di vendite a privati di circa il 70%. Anche ad aprile e nel primo quadrimestre Toyota si conferma leader indiscusso del mercato ibrido con una quota relativa di circa il 40% e con tre modelli ai primi tre posti, con Aygo X in testa seguita da Yaris Cross e Yaris. Tra questi va sottolineata la forte crescita dei Aygo X che nei primi quattro mesi di lancio ha fatto registrare oltre 13.000 unità, confermandosi il modello Toyota più venduto, costantemente sul podio del suo segmento di riferimento e nella top ten assoluta in Italia. Grazie anche al determinante contributo di Aygo X e degli altri modelli in gamma pensati per la migliore mobilità urbana, Toyota si conferma anche il primo brand in ben 15 città (Roma, Milano, Monza, Bergamo, Imperia, Varese, Lecco, Macerata, Biella, Latina, Pordenone, Prato, Viterbo, Savona e Isernia) Nel mercato Premium, anche questo salito di circa il 6% ad aprile con 27.184 unità, il brand Lexus con 471 immatricolazioni e una quota del 1,7%, in sostanziale equilibrio rispetto all’anno precedente, consolida la sua posizione nell’alto di gamma grazie principalmente al SUV compatto LBX, stabilmente sul podio della sua categoria con una quota superiore all’11 per cento nei primi quattro mesi. “Toyota – ha commentato Alberto Santilli, amministratore delegato di Toyota Italia – chiude anche il mese di aprile e il primo quadrimestre del 2026 al primo posto tra gli importatori. Un ottimo risultato, che conferma i nostri obiettivi di consolidamento, soprattutto in un periodo di incertezza generale e di trasformazione del nostro settore. La grande efficienza e i consumi ridotti dei nostri Full Hybrid costituiscono un grande punto di forza, viste le oscillazioni del costo del rifornimento”.
Automobile Magazine – ITALY



















