Inizia nel Regno Unito (perchè come in Giappone la guida è a destra) l’operazione Super N con cui Honda lancia il guanto di sfida alle citycar elettriche ‘accessibili’ come la nuova Twingo E-Tech, la Dacia Spring, le Fiat 500e e Grande Panda, la e-C3, la Byd Dolphin Surf e la Leapmotor T03.
Ispirata alla leggendaria City Turbo II degli anni ’80, la nuova Super N – che debutterà commercialmente in Gran Bretagna in luglio – si propone come ‘ponte’ tra la cultura delle Kei Car giapponesi e le esigenze di mobilità del Vecchio Continente, strizzando l’occhio alla futura categoria delle M1-E su cui sta lavorando la Commissione Europea.
Com’è nello stile di Honda, anche l’elettrica Super-N punta a ridefinire il concetto di auto cittadina grazie a tecnologie nate per massimizzare il piacere di guida e ad un look che ricorda le vetture da competizione. Ecco perché, a differenza delle concorrenti più razionali, Honda introduce il Boost Mode, un sistema che incrementa la potenza dell’e-Axle da 47 kW a 70 kW passando cioè dal corrispettivo di 64 a 95 Cv.
Interessante anche la soluzione – che punta colmare il divario emotivo con i motori termici – la doppia proposta della trasmissione simulata a 7 rapporti (per restituire il feeling di una cambiata tradizionale) e dell’Active Sound Control cioè un generatore audio che riproduce il suono di un motore termico all’interno dell’abitacolo.
Da notare anche che nella nuova Honda Super N l’Ambient Lighting è di tipo dinamico, con l’illuminazione della plancia passa dal blu al viola intenso quando si attiva la modalità Boost.
L’autonomia elettrica omologata varia tra 320 e 206 km, a seconda del tipo d’impiego. Ma, come fanno notare i media britannici, diminuisce drasticamente sei ci si lascia tarsportare dal ‘joy of driving’ e dalle emozioni del Boost.
“Con un design squadrato arricchito da aero-ducts e carreggiate larghe – ha detto ha dichiarato Michael Doyle, head of automobile Honda UK – la Super-N si prepara a trasformare ogni tragitto urbano in un’avventura dinamica, segnando l’inizio di una nuova era per le auto elettriche di piccole dimensioni in Europa”.
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