Nasce l’iniziativa scuola-lavoro di
Umberto Palermo Design e Iaad – Istituto d’Arte Applicata e
Design per contribuire alla formazione di una nuova generazione
di designer. Il progetto punta “a riportare al centro il
rapporto diretto tra studente e impresa, recuperando una
tradizione che, a partire dall’esperienza di Olivetti, ha saputo
integrare sapere e fare, formazione e produzione”.
Un gruppo di studenti laureandi del corso di Transportation
Design sarà coinvolto per quattro mesi in un percorso
all’interno di Umberto Palermo Design e Mole Urbana,
frequentando l’intera filiera del progetto: dall’ideazione alla
produzione, fino agli aspetti legati a costi, organizzazione,
fattibilità e mercato.
A guidare il percorso, per la parte Iaad, saranno Dario
Olivero e Luca Borgogno, rispettivamente coordinatore e
direttore strategico del corso in Transportation Design, in
dialogo con il team di Umberto Palermo Design. Il progetto si
svilupperà lungo due filoni principali. Con Mole Urbana, gli
studenti lavoreranno su una proposta di mobilità per i prossimi
anni e, parallelamente, un prodotto di utilità domestica o
quotidiana. Con Mole Costruzione Artigianale, il focus sarà
invece sul sogno e sul piacere: una visione più emozionale della
mobilità, affiancata da un oggetto di design capace di esprimere
desiderio e identità.
“Con questa iniziativa vogliamo riportare centralità al
rapporto tra studente e azienda. Il design deve misurarsi con la
fabbrica, con l’organizzazione, con il mercato. È così che si
forma davvero una nuova generazione di designer” spiega Palermo.
“Questo progetto nasce dal desiderio di ricomporre l’unità tra
pensiero e produzione. Riportare il design dentro l’impresa
significa offrire ai giovani la possibilità di attraversare il
progetto nella sua interezza, là dove la creatività incontra la
responsabilità del fare e si misura con la realtà” afferma Dario
Olivero. “Coniugare pratica aziendale e cultura del prodotto: è
questa la missione della sinergia tra Iaad e il gruppo di
Umberto Palermo per formare i designer di domani” aggiunge
Borgogno.
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