Una nuova supercar estrema si presenta nel mercato delle sportive pensate per la guida, si chiama Donkervoort P24 RS ed ha passaporto olandese. L’estetica è un mix di tradizione e modernità, con le tipiche proporzioni delle coupé con motore anteriore ed un kit aerodinamico rimovibile capace di sviluppare 90 kg di deportanza a 250 km/h.
Il tetto in fibra di carbonio consente di scoprire l’abitacolo facendola diventare una targa, mentre il volante, anch’esso rimovibile, favorisce l’accesso ad un abitacolo sportivo in cui spiccano dei sedili Recaro in grado di ospitare anche persone alte 2,05 metri. Il peso è stato mantenuto basso, precisamente in una massa complessiva di 780 kg, grazie all’utilizzo di tubi in lega leggera con elementi strutturali in fibra di carbonio per il telaio, con lo stesso materiale utilizzato anche per il corpo vettura. Mentre il motore 3.5 V6 turbo sfrutta un sistema di sovralimentazione realizzato da Van der Lee ed eroga una potenza di 600 CV ed 800 Nm di coppia massima. Valori che si traducono in uno scatto da 0 a 200 km/h in 7,4 secondi e in una velocità massima di oltre 300 km/h. Ma l’aspetto da sottolineare è l’accelerazione laterale di 2,3 g, che ne mette in evidenza l’attitudine per la guida in pista. Per gestire questo potenziale prestazionale la Donkervoort P24 RS utilizza ammortizzatori attivi, un impianto frenante AP Racing, disponibile anche con dischi carboceramici e pneumatici personalizzati realizzati con Nankang. La produzione prevista per questa supercar attrezzata per affrontare la pista è di 150 esemplari.
Automobile Magazine – Italia


























