Nissan ha annunciato la cessione di
un suo stabilimento in Sudafrica al produttore automobilistico
cinese Chery Automobile, con il trasferimento previsto per la
metà del 2026. L’azienda giapponese non ha rivelato il valore
dell’operazione, ma ha precisato che l’accordo rientra nel più
ampio piano di razionalizzazione che prevede l’uscita da sette
impianti produttivi a livello mondiale. Lo stabilimento
sudafricano, situato a Rosslyn, a nord di Petroria, ha finora
assemblato il pick-up Navara ed impiega centinaia di addetti.
Nissan ha assicurato che la maggior parte dei posti di lavoro
sarà mantenuta sotto la nuova proprietà, mitigando le
preoccupazioni sociali legate alla transizione. Nonostante la
dismissione, il costruttore nipponico manterrà una presenza
commerciale attiva nel Paese, continuando a vendere veicoli
attraverso importazioni mirate. Questa strategia riflette un
approccio sempre più comune tra i grandi marchi globali, che è
quello di rinunciare alla produzione locale – dove non è
economicamente sostenibile, senza rinunciare però al mercato.
Oltre allo stabilimento sudafricano, gli altri sei impianti
destinati alla chiusura o alla cessione si trovano in Argentina,
India, Giappone e Messico – segnale di un riposizionamento
strategico verso mercati ad alta redditività e volumi produttivi
standardizzati.
Automobile Magazine – Italia


























