A dicembre le vendite al mercato di
prodotti petroliferi sono state pari a circa 4,3 milioni di
tonnellate, con un aumento del 2,4% (+98.000 tonnellate)
rispetto a dicembre 2024, nonostante la continua caduta della
petrolchimica. La benzina, con un rialzo del 7,7%, ha toccato i
volumi massimi degli ultimi 15 anni, rafforzando una tendenza
ormai strutturale. Cresce il gasolio (+5%) e il jet fuel ha
segnato un record mensile e annuale. Lo rende noto l’Unem.
Primo segno positivo dell’anno per il bunker marino (+4,6%),
bene i lubrificanti (+1,9) e i bitumi (+19%), frena il gpl per
autotrazione (-0,8%). Il gasolio motori cresce del 5%
(+95.000 tonnellate), grazie anche ad una decisa ripresa del
traffico di veicoli pesanti, stimato dall’Anas nel +7%. In lieve
contrazione il gpl autotrazione (-0,8%). Complessivamente, i
carburanti stradali a parità di giorni lavorativi, ma con una
cadenza infrasettimanale delle festività che ha favorito gli
spostamenti, nel mese sono cresciuti del +5,4% (+149.000
tonnellate). Il jet fuel spunta un nuovo dato positivo (+2,1%,
+8.000 tonnellate), mettendo a segno un altro record assoluto
per il mese di dicembre. Per quanto riguarda i consumi
petroliferi totali, che comprendono anche le attività
industriali, dicembre si chiude con +1,4% (+65.000 tonnellate)
su cui ha comunque inciso il trend negativo della petrolchimica
(-55%, -83.000 tonnellate). Nel mese di dicembre i prezzi al
consumo dei carburanti hanno confermato la tendenza ribassista
iniziata a partire dalla fine di novembre. La benzina rispetto
all’inizio di dicembre ha ceduto circa 5 centesimi euro/litro,
attestandosi in media a 1,708 euro/litro, mentre il gasolio
oltre 7 centesimi, chiudendo a 1,669 euro/litro.
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