Benzina in forte crescita a gennaio:
vendite in aumento del 6% per il miglior gennaio dal 2012
(+39.000 tonnellate) mentre il gasolio motori subisce una
diminuzione del 3,2% (-56.000 tonnellate), con un andamento
leggermente migliore sulla rete (-2,3%) rispetto all’extrarete
(-4,2%). Ancora in calo il gpl autotrazione (-6,3%, -8.000
tonnellate) e jet fuel ancora in terreno positivo (+0,6%, +2.000
tonnellate), facendo segnare il gennaio con i volumi mensili più
alti degli ultimi sei anni. Lo indica l’Unem precisando che a
gennaio le vendite al mercato dei prodotti petroliferi si
attestano a circa 3,7 milioni di tonnellate, in calo del 5,2%
rispetto allo stesso mese del 2025 (-202.000 tonnellate).
Il calo “è fortemente influenzato dalla persistente crisi
della petrolchimica, che rappresenta il 75% della riduzione
delle vendite nazionali” spiega l’Unione energie per la
mobilità.
Per quanto riguarda i consumi petroliferi totali, che
comprendono anche le attività industriali, a gennaio sono stati
pari a circa 4,1 milioni di tonnellate (-5,5%, 240.000
tonnellate) su cui ha inciso il trend negativo della
petrolchimica (-70,4%, -157.000 tonnellate).
“Nel mese di gennaio i prezzi al consumo dei carburanti hanno
riflesso l’allineamento delle accise tra gasolio e benzina.
L’aumento sul gasolio è stato comunque assorbito senza
particolari scossoni grazie alla discesa delle quotazioni
internazionali”, spiega Unem. “In particolare, nonostante una
componente fiscale maggiore di circa 5 centesimi euro/litro, il
gasolio a gennaio in media è risultato più basso di 1,2
centesimi euro/litro rispetto a dicembre attestandosi a 1,657
euro/litro. La benzina a gennaio ha invece ceduto circa 7
centesimi euro/litro, chiudendo in media a 1,638 euro/litro”.
Automobile Magazine – Italia

























