È stato il Rallye Monte-Carlo più impegnativo degli ultimi anni, con neve, strade ghiacciate e nebbia protagonisti nei quattro giorni di gara. A dominare in queste condizioni insidiose è stato l’equipaggio composto da Oliver Solberg e Elliott Edmondson su Toyota GR Yaris Rally1, che ha preceduto i compagni di squadra Evans e Ogier. Una tripletta storica per Toyota ha aperto la stagione 2026 del Campionato del Mondo Rally, in una gara imprevedibile dal primo all’ultimo chilometro di gara. Tanti i colpi di scena, distacchi in alcune prove speciali davvero elevati rispetto al normale. Tanta la soddisfazione per Toyota e Solberg ma anche per l’equipaggio italiano composto da Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi che hanno firmato la vittoria di due prove speciali a bordo della loro Ford Fiesta Rally3, è la prima volta che una vettura di questa categoria si impone in una prova speciale del WRC. Evans e il copilota Scott Martin hanno terminato secondi, hanno vinto la Power Stage finale con 6,5 secondi su Solberg e si sono classificati secondi nel Super Sunday, iniziando la stagione con un ottimo bottino di punti. Ogier, affiancato da Vincent Landais, invece, ha lottato a lungo con Evans prima di accontentarsi del terzo posto, conquistando così il suo 15º podio in 17 partecipazioni al Rallye Monte‑Carlo, oltre al terzo miglior tempo nella Power Stage. Poco incisivi gli equipaggi a bordo delle Hyundai i20 N Rally1 e delle Ford Puma Rally1 che non sono riusciti a trovare il set-up ottimale e, soprattutto, possono aver fatto scelte di gomme non adeguate alle condizioni delle strade. Il prossimo appuntamento con il WRC sarà dal 12 al 15 febbraio, in occasione del Rally di Svezia.
Automobile Magazine – Italia

























