Toyota aggiorna nuovamente il record di vendite per l’anno appena concluso, nonostante i dazi introdotti dall’amministrazione Trump, e consolida il suo dominio aggiudicandosi per il sesto anno consecutivo il primato delle vendite automobilistiche a livello globale. Le vendite sono aumentate del 4,6% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 11,32 milioni di unità. A guidare il risultato nell’intero 2005, l’accelerazione della domanda di veicoli con motore ibrido nel Nord-America, una strategia che si è rivelata vincente, consentendo al colosso giapponese di distanziare nettamente la rivale tedesca Volkswagen.L’intero gruppo Toyota – che include Daihatsu e Hino Motors – ha immatricolato appunto 11,32 milioni di unità, con un incremento del 4,6% rispetto al 2024. Si tratta del miglior risultato biennale della sua storia. Volkswagen, al secondo posto, si è fermata a 8,98 milioni di veicoli; un divario di oltre due milioni di unità che sottolinea il divario competitivo tra i due giganti, osservano gli analisti.Nel Nord America, il continente trainante della crescita, le vendite sono schizzate del 7,3% a 2,93 milioni di unità, spinte dalla transizione ibrida ancora in corso, anticipando il passaggio alla auspicata configurazione dei motori elettrici.Negli Stati Uniti, nonostante l’inasprimento tariffario, le esportazioni Toyota hanno toccato quota 9,25 milioni, un nuovo massimo storico. Più complessa la partita in Cina, dove il +0,2% a 1,78 milioni di unità riflette la pressione crescente dei produttori locali, ormai dominanti nel segmento dei veicoli elettrici a batteria. In patria, invece, il mercato giapponese ha risposto con un +4,1% grazie al successo della nuova ammiraglia Crown.Segnali incoraggianti anche dalla produzione globale, salita del 5,7% a 11,22 milioni di unità, dimostrando ancora una volta l’adattamento della catena logistica della casa nipponica, e malgrado la frammentazione del comparto auto su scala globale.
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