Toyota fa festa in Cile con la doppietta firmata da Oliver Solberg e Sébastien Ogier che vale anche la conquista matematica del titolo costruttori. Per la casa giapponese è il sesto campionato consecutivo, il decimo della sua storia nel WRC, un trionfo che le permette di affiancare Lancia in vetta all’albo d’oro dei costruttori più vincenti.
A trainare la squadra giapponese è stato Solberg, affiancato da Edmondson, autore di una gara sempre solida e senza sbavature: conquistata la leadership nelle prime prove, il pilota svedese ha saputo difenderla fino al traguardo, resistendo alla pressione degli avversari anche sulle speciali più dure e abrasive.
La svolta è arrivata nella giornata di domenica, quando Evans, secondo fino a quel momento, è stato costretto a fermarsi per cambiare una ruota nella penultima prova, perdendo oltre due minuti e scivolando al quinto posto. Ogier ha così conquistato la seconda posizione, mentre Fourmaux ha completato il podio con la sua Hyundai. Solberg ha poi chiuso il rally nel migliore dei modi, facendo segnare il miglior tempo nella Wolf Power Stage e portando a casa il secondo successo della stagione dopo quello ottenuto al Rallye Monte-Carlo.
Per Ogier il secondo posto ha avuto un significato speciale anche a livello statistico: il francese ha raggiunto quota 120 podi nel WRC, affiancando Sébastien Loeb.
Ai piedi del podio si è posizionato Pajari, mentre il compagno di squadra Evans ha limitato i danni giungendo alla pedana d’arrivo in quinta posizione e postando a casa alcuni punti bonus.
A due gare dalla conclusione del campionato, la classifica piloti resta ancora aperta: Evans conserva la leadership, ma Solberg si è portato a 21 punti dal vertice, con Pajari a sole quattro lunghezze dal compagno di squadra.
Il prossimo appuntamento sarà il Rally Italia Sardegna, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026, dove la battaglia per il titolo potrebbe entrare nella sua fase decisiva.
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