“Il prezzo dei carburanti oggi
è
accessibile nel nostro Paese e si sta aumentando la scontistica
per gli altri comparti. L’Italia ha costruito un modello di
responsabilità sociale per fronteggiare un’emergenza che io
penso possa essere di esempio anche per altri Paesi europei,
nella piena consapevolezza che però i problemi restano”. Lo ha
detto il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo
Urso, a margine di un evento di Confindustria ad Ancona.
“Siamo in una situazione emergenziale e dobbiamo predisporre
anche altri strumenti. – ha aggiunto Urso – Insieme Picchetto
Frattin abbiamo convocato le aziende che hanno raffinerie nel
nostro Paese, molte sono multinazionali, in un tavolo apposito
per concordare con loro sia le richieste da realizzare in
Europa, perché l’Ue può e deve intervenire, sia altri strumenti
che ci consentono di fronteggiare nuove emergenze che si
profilano all’orizzonte. Noi abbiamo preservato le nostre
raffinerie, lo abbiamo fatto sin dall’inizio della legislatura
creando un cordone sanitario intorno alla prima raffineria
italiana a Priolo, che visiterò sabato mattina, con la nuova
proprietà che se non fossimo intervenuti in quei giorni del
novembre del 2022, appena giunti al governo, sarebbe stata
chiusa da lì a poche settimane come effetto delle sanzioni
europee giuste e legittime alla Russia. Abbiamo salvaguardato
quello stabilimento e ora l’abbiamo accompagnato nelle nuove
mani italiane, ma anche con l’esercizio responsabile previdente
della golden power quando alcune raffinerie italiane sono state
cedute in questi anni a multinazionali straniere. L’ultima sono
quelle di Socar, in quelle prescrizioni abbiamo chiesto che
siano preservate produzione e approvvigionamenti nel territorio
nazionale”.
Automobile Magazine-Italia






