Renault ha annunciato che entro il 2030 verranno investiti in Spagna 600 milioni di euro per supportare l’introduzione di cinque nuovi modelli, di cui due nuove elettriche. E’ l’operazione più importante in 75 anni di presenza della Losanga nel Paese, dove opera – attraverso il quartier generale di Madrid – nei siti industriali di Valladolid, Palencia e Siviglia.
Nel primo, in particolare, sono presenti due macro-impianti con una parte dedicata all’assemblaggio dei modelli Captur e Symbioz, mentre l’altra sezione dell’impianto è dedicata ai propulsori termici e ibridi, ai pezzi stampati di carrozzeria e a una linea di assemblaggio di batterie.
Palencia è la fabbrica dedicata ai veicoli di segmenti superiori della Losanga , quelli basati sulla piattaforma CMF-CD. Qui vengono costruiti i modelli Austral, Espace e Rafale. L’investimento riguarderà in questo sito principalmente l’avvio della produzione della prossima generazione di veicoli nativi elettrici sulla piattaforma RGEV Medium 2.0. Questa architettura – segnalano i media – introdurrà la novità del range extender che porterà l’autonomia complessiva fino a 1.400 km.
Infine l’impianto Renault di Siviglia, specializzato nella meccanica di precisione. In questo stabilimento si producono cambi di velocità e trasmissioni esportati nel network industriale del Gruppo in tutto il mondo.
Siviglia è stata anche la pioniera del progetto spagnolo Refactory, l’hub incentrato sull’economia circolare e sulla conversione ecologica dei componenti automobilistici.
“Questo investimento – ha commentato Christian Stein che, oltre ad essere Chief Communication Officer di Renault Group, dallo scorso luglio è anche amministratore delegato di Renault Group España – combina le risorse proprie del Gruppo Renault con i sussidi pubblici nazionali e regionali”.
“In un contesto difficile per il settore, il Gruppo Renault dimostra il suo impegno nei confronti dei suoi stabilimenti spagnoli – confermando come già indicato che “il piano strategico prevede l’assegnazione di cinque nuovi modelli agli stabilimenti di Valladolid e Palencia, tra cui due veicoli elettrici”.
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