Per trasporti oltre 7 milioni di italiani vivono in condizioni di povertà

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Oltre 7 milioni di italiani vivono
in condizioni di “povertà dei trasporti”, una forma di
vulnerabilità che limita l’accesso al lavoro, ai servizi
essenziali e alle opportunità sociali. È quanto emerge dal primo
Green Paper sulla povertà dei trasporti in Italia, presentato
oggi al Forum nazionale in corso a Milano dal Transport Poverty
Lab promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

   
Secondo lo studio, sono 7,3 milioni le persone che risiedono
in aree poco servite dal trasporto pubblico, mentre circa 1,2
milioni di famiglie si trovano in una condizione di doppia
vulnerabilità, tra difficoltà economiche e carenza di servizi.

   
Il divario territoriale resta marcato: nel Mezzogiorno l’offerta
scende sotto i 200 posti-km per abitante in alcune zone di
Sardegna e Sicilia, contro una media nazionale di 4.623 e picchi
superiori a 16 mila nel capoluogo lombardo.

   
A livello regionale, la quota più elevata di famiglie
vulnerabili si registra in Calabria, dove supera il 10%, mentre
scende sotto il 2% in Trentino-Alto Adige. Il rapporto individua
quattro tipologie di cittadini: dalla vulnerabilità assoluta,
che combina basso reddito e assenza di servizi, a quella
territoriale e personale, fino alle situazioni di piena
accessibilità.

   
Il Green Paper sulla povertà dei trasporti in Italia
presentato a Milano richiama anche il ruolo del Fondo Sociale
per il Clima dell’Unione Europea, che mette a disposizione circa
85 miliardi tra il 2026 e il 2032, di cui 9 destinati
all’Italia, per mitigare gli effetti delle politiche di
transizione sulla mobilità. Per contrastare il fenomeno, il
Green Paper propone un decalogo di interventi che include
incentivi per veicoli a basse emissioni, sviluppo della mobilità
condivisa, potenziamento del trasporto pubblico e investimenti
in infrastrutture e servizi nelle aree più svantaggiate. Tra le
misure anche sostegni economici, leasing sociale, bonus per bici
ed e-bike e sistemi di mobilità “on demand”, con l’obiettivo di
rendere più equo e accessibile il diritto alla mobilità.

   

Automobile Magazine-ITALIA