Come di consueto, all’inizio del
nuovo anno Las Vegas si trasforma nella capitale
dell’innovazione tecnologica. Il Ces 2026, la fiera di settore
più importante al mondo, partirà ufficialmente il 6 gennaio e
andrà avanti fino al 9 gennaio. Ma già nelle scorse ore, alcune
aziende hanno svelato le loro novità.
In Nevada c’è anche l’Italia, con 51 startup, giunte negli Usa
attraverso la missione organizzata da Area Science Park. Tra gli
stand esoscheletri, chatbot per gli acquisti, soluzioni di
protezione digitale e progetti di realtà estesa e 3D.
Finora, una tendenza del Consumer Electronic Show sembra quella
di mettere assieme intelligenza artificiale e piccoli robot. Se
la startup Takway ha realizzato un’evoluzione del tamagotchi
dotato di IA, la giapponese Ludens AI ha risposto con Cocomo e
Inu. Si tratta di due animaletti interattivi; il primo può
camminare per casa mentre il secondo resta fermo sulla
scrivania, muovendo la coda e sbattendo la sua unica palpebra
alla voce. E poi Vex, una sfera che segue cani e gatti nelle
stanze in cui si trovano per monitorare quello che fanno.
Il binomio tra robotica e IA si realizza anche nella cura della
casa. Cloid di Lg è un umanoide pensato per piegare gli
indumenti o caricare la lavastoviglie. L’idea è quella di
ambiente del tutto comunicante, dove la lavatrice può avvisare
Cloid della fine del ciclo o il frigorifero può aprire da solo
le porte per consentire al robot di controllare cosa manca.
Onero H1 di SwitchBot va anche oltre, promettendo di mettere in
ordine le camere dei bimbi e preparare il caffè.
L’IA utile trova spazio nel NotePin di Plaud, un gadget da
agganciare alla giacca o vestire come ciondolo per registrare
riunioni di lavoro da ritrovarsi trascritte sul computer in 112
lingue. Non mancano gli aggiornamenti di dispositivi già
consolidati, come la nuova serie di televisori e proiettori di
Samsung, i monitor e portatili di Lg e gli accessori di Belkin
per smartphone e videogame.
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