Nuova proposta di legge in difesa dei ciclisti: cosa prevede

®
Çok Okunanlar

Offroad 4. Ayak Samsun Vezirköprü’de…

PETLAS 2026 Türkiye Offroad Şampiyonası'nın 4. ayağı Samsun Offroad Yarışı, 24-26 Temmuz tarihleri arasında Samsun Otomobil Spor Kulübü (SAMOSK)...

OMODA 7 ve JAECOO 7 Çeşme Marina’da…

Yenilikçi tasarımı, ileri teknolojileri ve premium yaşam tarzı yaklaşımıyla dikkat çeken OMODA | JAECOO, Türkiye'nin en gözde yaz destinasyonlarından...

Sınırlı Sayıda Fiat 500e Giorgio Armani Geldi….

FIAT, tasarımıyla olduğu kadar kullanışlı yapısı ve çoklu şarj seçenekleriyle şehir yaşamına mükemmel bir uyum sağlayan 500e'nin Giorgio Armani...

Maserati’nin Yeni Üçlüsü Ekimde Türkiye’de…

Yeni Grecale, Yeni GranTurismo ve Yeni GranCabrio; yenilenen tasarımları, daha güçlü Nettuno motorları ve geliştirilen Folgore teknolojileriyle Ekim 2026’da...

Škoda En Hızlı Fabia’yı Türkiye’de Satışa Sundu…

Škoda, Türkiye’deki ürün gamına heyecan verici yeni bir model daha kattı. Fabia ürün gamının en hızlısı olan ve markanın...

Tesla Yaz Sürümü yazılım güncellemesine dahil etti

Tesla, Grok'u Türkiye’de kullanıma sunmaya başladı. Yapay zeka asistanı, uygun araçlara ücretsiz olarak sunulmaya başlanan Tesla Yaz Sürümü yazılım...

TÜVTÜRK İşlem yapmadan önce internet adresini kontrol edin

TÜVTÜRK, araç muayene randevularının ücretsiz olarak alınabildiğini hatırlatarak, araç sahiplerini resmi olmayan internet siteleri ve farklı platformlar üzerinden sunulan...

Sta tenendo banco in questi giorni la proposta di legge che dovrebbe garantire maggiore sicurezza alle due ruote che si avventurano sulle strade del nostro Paese. Due ruote intese come biciclette, motivo per cui sono stati consultati diversi ciclisti professionisti, tra cui Nibali, Bugno, Saronni, Chiappucci, Ballan, Bettini, Fondriest e Francesco Moser. Proprio quest’ultimo, ai microfoni de La Stampa in edicola oggi, ha fatto conoscere il suo punto di vista sulle nuove misure previste dalla proposta di legge.

Proposta di legge pro ciclisti

“Giusto il limite a due per i corridori che stanno di fianco, il ciclista non può pensare di essere il padrone della strada. Io stesso preferisco andare da solo, ma c’è gente che si dimentica che ci sono anche le macchine. E i ciclisti hanno tutto da perdere, ma di certo anche le auto devono fare attenzione”, ha esordito. Una lettura equilibrata: di fatto, Moser sostiene che anche i ciclisti hanno le loro responsabilità. “Bisogna mettere sempre al centro la sicurezza, per questo le auto devono rispettare i ciclisti. Ma anche viceversa, perché se sei in bici hai sempre la peggio“, ha aggiunto.

Il parere di un esperto corridore

Sul casco obbligatorio, Moser ha spiegato: “Ero presidente dei corridori quando è stato istituito per le corse. Ai miei tempi invece gareggiavo con un berretto in testa, solo in Belgio era un obbligo in strada. Giusto metterlo anche per chi si allena, basta un impatto con un pedone per farsi molto male”. E poi un pensiero sulle piste ciclabili: “Andrebbero aumentate e soprattutto dovrebbero essere realizzate tutte con lo stesso standard. E le stesse misure: due metri e mezzo di larghezza per permettere il transito nei due sensi, altrimenti è un casino“.

Educazione stradale rivedibile

Battuta finale sull’educazione stradale: “In Italia c’è meno rispetto per i ciclisti che in altri Paesi europei. Io vado tuttora in bici, nel nostro Paese e altrove. E all’estero le auto non ti investono, se ne stanno a una distanza maggiore. Bisogna imparare a sopportarsi, è questo il punto. Ci sono automobilisti che ti suonano, ti dicono parole, c’è addirittura gente che è andata apposta addosso ai ciclisti. Vanno educati anche loro, certo, perché al massimo rischiano un’ammaccatura, mentre i ciclisti ben di più“.

Automobile Magazine-ITALIA