“Il Cdm ha licenziato la proroga del taglio delle accise per altre 3 settimane. Lo abbiamo fatto con una differenza rispetto al passato. C’è una sproporzione importante fra l’aumento del gasolio e l’aumento della benzina in queste settimane. La benzina è aumentata del 6%, il gasolio del 24%. Abbiamo concentrato questa proroga soprattutto sul gasolio, confermando il taglio che era già previsto per il passato (20 cent al litro), e lo abbiamo diminuito per la benzina a un taglio di 5 centesimi delle accise, che corrisponde più o meno al 6% sul prezzo del carburante”. Lo ha detto Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Cdm.
“Noi abbiamo immaginato un taglio accise – ha aggiunto Meloni – che ci consentisse di bloccare un aumento che poteva impattare in modo significativo sulla quotidianità dei cittadini. Non mi sento di dire oggi che lo posso rendere strutturale, con una situazione economica che a occhio non sarà facilissima. Se lo rendessimo oggi strutturale, rischieremmo di azzerare tutte le risorse che abbiamo da qui alla fine dell’anno”. “Io sono una grande sostenitrice del taglio delle accise, come il mio amico e collega Matteo Salvini – ha detto ancora la premier – Dopodichè, si lavora per le priorità che si hanno in quel momento. Il taglio delle accise costa molto per il beneficio che produce, se lo si rende strutturale”. “Ci siamo mossi di tre settimane, un mese, due settimane – ha detto ancora Meloni -, sto cercando di capire come evolve lo scenario della crisi. Le risposte vanno immaginate sulla base dello scenario che si presenta, e quindi è difficile per me oggi dire che faccio una cosa strutturalmente, in uno scenario che strutturale non è”.
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