Il governo ai petrolieri: ‘Tenete bassi i prezzi e non speculate’

®
Çok Okunanlar

Alfa Romeo 1000 Miglia’da 50 klasik otomobille start aldı

Alfa Romeo, bu yıl 44’üncüsü düzenlenen tarihi 1000 Miglia yarışında 50 klasik modeliyle güçlü bir katılım gösterdi. İtalya’nın en...

Petlas’tan çiftçilere yerinde destek

Petlas’tan çiftçilere yerinde destek: “Yerinde İnceleme Hizmeti” ile üreticiye sahada çözüm Türkiye’nin lider lastik üreticilerinden Petlas, tarım sektörüne yönelik satış...

Enterprise’dan Ayda 39 Bin TL’ye Renault Clio

Dünyanın en büyük araç kiralama şirketi Enterprise Rent-A-Car, kurumsal müşterilerine özel yepyeni bir kampanya başlattı. Kampanya kapsamında Enterprise, kurumsal...

Scudo ve Ulysse Modellerinde Faizsiz Kredi Desteği

FIAT Professional’dan Haziran Fırsatı: 300 Bin TL Peşinatla Doblo Sahibi Olma İmkânı FIAT Professional, haziran ayına özel hazırladığı kampanyayla ticari...

MG, Goodwood 2026’da İki Yeni Konsept Model Tanıtacak

MG'den Elektrikli Mobilitenin Geleceğine Yön Verecek Gövde Gösterisi SAIC Motor bünyesinde faaliyet gösteren ve Türkiye'de Doğan Trend Otomotiv tarafından temsil...

Bursa Rallisi’nde zaferin adı yine Kerem Kazaz

Team Petrol Ofisi pilotu Kerem Kazaz, 5-7 Haziran tarihleri arasında ellincisi düzenlenen Yeşil Bursa Rallisi'ni baştan sona lider götürerek...

OMODA | JAECOO’da Online Satış Dönemi ve Haziran’a Özel Kredi

Yenilikçi yaklaşımı ve kullanıcı odaklı hizmet anlayışıyla dikkat çeken OMODA | JAECOO, online satış uygulamasını devreye alarak dijital dönüşüm...

Tenete i prezzi bassi e non fate i furbi: se la quotazione del petrolio scende, deve calare anche il prezzo dei carburanti. E se provate a speculare, il governo è pronto ad adottare tutte le misure per fermarvi, compreso tassarvi gli extraprofitti. L’avvertimento ai petrolieri sul caro carburanti è stato lanciato due volte oggi dall’esecutivo. Alla mattina dalla premier Giorgia Meloni alla Camera, nell’informativa sull’attività di governo: al pomeriggio dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, in un incontro con le principali compagnie petrolifere. “L’Italia è pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi – ha detto Meloni in parlamento – compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle società energetiche”. Mercoledì le quotazioni del petrolio erano scese del 16%, dopo l’annuncio della tregua in Iran. Ma il giorno dopo i carburanti alla pompa sono ancora rincarati. Il prezzo medio in modalità self service sulla rete stradale è salito oggi a 1,792 euro al litro per la benzina (mercoledì era 1,789 euro) e a 2,184 euro al litro per il gasolio (2,178 il prezzo del giorno prima).

Insomma, i prezzi alla pompa salgono subito ad ogni aumento del greggio, anche se magari benzina e gasolio sono stati acquistati mesi prima. Ma non scendono con la stessa velocità quando le quotazioni di Brent e Wti calano, come hanno fatto notare le associazioni dei consumatori Unc e Codacons. L’Enea ha fatto i conti di quanto sia costata finora agli italiani la guerra di Trump e Netanyahu contro l’Iran: almeno 1 miliardo di euro. “Solo per il mese di marzo – scrive l’esperto Francesco Gracceva – si stima che il costo del gas importato possa superare ampiamente i 2 miliardi di euro, almeno mezzo miliardo in più del costo che si sarebbe registrato al prezzo medio dei precedenti dodici mesi. Anche nel caso del petrolio, una stima conservativa porta a un extracosto delle importazioni di oltre mezzo miliardo di euro”. Dopo l’avvertimento di Meloni ai petrolieri di evitare speculazioni, il concetto è stato ribadito nel pomeriggio dal ministro Urso.

Al Mimit sono stati convocati i rappresentanti delle quattro principali compagnie petrolifere che operano in Italia: Eni, Api-Ip, Q8 e Tamoil. “E’ stata una chiamata alle armi per tenere bassi i prezzi -, ha sintetizzato con una battura un rappresentante dei petrolieri -. Il ministro si è raccomandato di evitare speculazioni e aumenti ingiustificati, e di abbassare subito i prezzi quando le quotazioni del greggio scendono”. Urso ha ribadito la minaccia della premier: il governo è pronto ad adottare tutti i provvedimenti necessari per evitare speculazioni. Il Codacons però è scettico. Dall’incontro “sarebbe emerso un generico invito da parte del ministero ad abbassare i prezzi quando il petrolio scende”. Ma, aggiunge l’associazione, “per far scendere i prezzi dei carburanti non bastano appelli e preghiere, ma serve intervenire con sanzioni salatissime contro le speculazioni e tassando gli extra-profitti dei petrolieri”.

Automobile Magazine-ITALIA