General Motors annuncia un investimento superiore a 150 milioni di dollari nello stabilimento Saginaw Metal Casting Operations, con l’obiettivo di sostenere la produzione della sesta generazione dei motori V8 destinati ai pickup full-size.
L’operazione si inserisce nel più ampio piano industriale del gruppo, che nel 2025 ha già stanziato circa 5,5 miliardi di dollari, confermando l’impegno verso la manifattura negli Stati Uniti e il rafforzamento della propria rete produttiva. Il nuovo investimento segue inoltre quello da mezzo miliardo di dollari annunciato nel 2023 per l’impianto motori di Flint, anch’esso coinvolto nello sviluppo dei propulsori di nuova generazione. Secondo il direttore dello stabilimento, John Lancaster, l’iniziativa rappresenta “un chiaro segnale di fiducia nel sito e nei lavoratori”, garantendo non solo la continuità occupazionale ma anche un impatto positivo sull’economia locale e sulla filiera automotive.
I fondi saranno destinati principalmente all’installazione di nuovi macchinari e attrezzature. Nel frattempo, lo stabilimento continuerà a produrre i blocchi motore V8 di quinta generazione, in vista dell’avvio della nuova produzione previsto per il 2027.
Il sito di Saginaw, tra i più storici del gruppo negli Stati Uniti, impiega oltre 300 addetti su tre turni e resta un nodo chiave nella strategia industriale di GM, che punta a coniugare innovazione tecnologica e transizione verso una mobilità a basse emissioni, mantenendo al contempo una solida offerta di veicoli tradizionali.
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