Riaperti al traffico i tratti
della statale 709 Tangenziale di Termoli, della statale 16
‘Adriatica’ e della statale 157 precedentemente chiusi in via
precauzionale a seguito della riattivazione del movimento
franoso in località Petacciato, in provincia di Campobasso. Lo
comunica Anas in una nota. “La riapertura – si legge – è
stata possibile al termine di un intenso lavoro tecnico e
operativo svolto da Anas per il ripristino della sede stradale,
la regolarizzazione del piano viabile e la messa in sicurezza
della circolazione. A seguito del dissesto, infatti, in alcuni
punti della piattaforma stradale si erano registrati
avvallamenti anche fino a mezzo metro, con deformazioni
significative del corpo stradale che hanno reso necessaria
l’immediata interdizione al traffico dei tratti interessati, al
fine di tutelare la sicurezza degli utenti”. L’Anas spiega che
“per gestire l’imponente deviazione del traffico sulla rete
stradale ordinaria sono state messe in campo tutte le risorse
della struttura territoriale del Molise con l’impiego delle 112
unità dedicate. A supporto della task force locale sono giunte
ulteriori 18 unità straordinarie provenienti dalle strutture
Anas di Lazio, Sardegna e Calabria per un totale di 130
operatori impegnati h24”. Sono stati schierati 54 mezzi
speciali, oltre a mezzi e personale delle ditte di pronto
intervento, per garantire il monitoraggio costante dei punti
critici e agevolare il deflusso della circolazione lungo gli
itinerari deviati. Nel dettaglio i tratti di strada riaperti
sono: sulla statale 709 Tangenziale di Termoli, dal km 0 al km
6; sulla statale 16 ‘Adriatica’, dal km 531,900 al km 535,800;
sulla statale 157, dal km 63,500 al km 71. “Sin dalle prime ore
successive all’evento – continua la nota -, il personale tecnico
e operativo di Anas è intervenuto senza sosta per eseguire i
necessari sopralluoghi, i monitoraggi e le lavorazioni urgenti,
finalizzate a ripristinare nel più breve tempo possibile
condizioni adeguate di transitabilità e sicurezza. L’intervento
ha consentito di ristabilire la funzionalità della rete viaria
in un’area strategica per i collegamenti del territorio,
limitando i disagi alla circolazione e garantendo una risposta
tempestiva all’emergenza”.
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