Sembra che Ford abbia avviato trattative con il produttore di veicoli elettrici Xiaomi per la creazione di una joint venture per la produzione di veicoli elettrici negli USA. “Sembra” perchè nessuna delle due aziende ha confermato l’indiscrezione lanciata dal Financial Times, tutt’altro: un portavoce di Ford ha smentito l’articolo definendolo “completamente falso” in un post su X, e anche un portavoce di Xiaomi ha allontanato le voci ribadendo che l’azienda cinese “non vende i suoi prodotti e servizi negli USA” e che “non sta negoziando per farlo”.
Ford insieme a Xiaomi negli USA?
La preoccupazione per l’ingresso negli di case automobilistiche e produttori di batterie cinesi sostenuti dal governo negli USA è alta. Molti costruttori americani, esattamente come diversi legislatori e politici, sono convinti che il futuro del settore sia in gioco, e che questa concorrenza dalla Cina non sia di aiuto. Reuters ricorda che, all’inizio di questa settimana, il presidente repubblicano di una commissione della Camera dei Rappresentanti degli USA, tale John Moolenaar, ha inviato una lettera al CEO di Ford, Jim Farley, chiedendo se la sua azienda prevedesse di costituire una JV con la cinese BYD, e mettendo in guardia dai potenziali rischi.
Preoccupazione elevata
“La Cina ha già dimostrato negli ultimi mesi che trasformerà la filiera automobilistica in un’arma. Si tratta di una situazione di già grave vulnerabilità, e che non potrà fare altro che peggiorare se effettivamente Ford avvierà questa nuova partnership con BYD”, ha avvertito. Lo stesso deputato, per altro, ha anche espresso preoccupazione per i piani della casa dell’Ovale Blu di costruire un data center da 3 miliardi di dollari per la produzione di batterie con la tecnologia dell’azienda cinese CATL. Insomma, non tira una buona aria.
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