Ancora rincari per i prezzi dei
carburanti, con i listini del gasolio che al self, nonostante lo
sconto sulle accise, viaggiano sempre più spediti verso la
soglia psicologica dei 2,1 euro al litro in tutte le regioni. Lo
afferma il Codacons, che rielabora i dati regionali pubblicati
dal Mimit avvertendo che ci prepariamo a una “stangata di
Pasqua” con 23 euro in più dello scorso anno per un pieno di
diesel. Oggi il prezzo medio del gasolio, scrive
l’associazione in una nota, si attesta in Italia a circa 2,079
euro al litro, con i listini più alti che si registrano a
Bolzano con 2,111 euro al litro, Friuli Venezia Giulia (2,098
euro/litro), Trento (2,094 euro/litro) e Calabria (2,089
euro/litro). La benzina sale oggi a 1,757 euro al litro, con i
prezzi più alti in Basilicata (1,782 euro al litro), mentre
sulle autostrade il gasolio al self viene venduto in media a
2,142 euro al litro, 1,821 euro/litro la verde. “Gli italiani
che si sposteranno in auto durante le festività dovranno
prepararsi alla stangata di Pasqua – avverte il Codacons –
Nonostante il taglio delle accise, e anche come conseguenza del
riallineamento della tassazione tra benzina e diesel deciso dal
governo, il gasolio costa oggi il 29% in più rispetto alle feste
di Pasqua del 2025, pari ad un aumento di 47 centesimi al litro,
equivalente ad una maggiore spesa da +23,5 euro a pieno”. La
benzina, che ha beneficiato del riordino delle accise, costa
invece in media il 2,4% in più rispetto alla Pasqua del 2025.
“Alla luce di tali dati la proroga del taglio delle accise
appare una misura inevitabile, considerato che alla scadenza
dello sconto fiscale e senza interventi il gasolio al self
schizzerà immediatamente sopra i 2,3 euro al litro, arrivando a
2,4 euro in autostrada” conclude il Codacons.
Automobile Magazine-ITALIA




















