Un pensionato di 65 anni
haacquistato un’auto usata a Parma per 3.200 euro, salvo
scoprire dopo pochi giorni che il contachilometri era stato
manomesso: lo strumento segnava circa 110mila chilometri, ma i
documenti del Pubblico registro automobilistico ne attestavano
oltre 250mila. I Carabinieri della stazione di San Pancrazio
Parmense hanno denunciato per truffa un trentenne ritenuto il
presunto responsabile. L’auto, una berlina tedesca si è fermata
in marcia nel giro di pochi giorni dall’acquisto per un guasto
alla turbina. Il meccanico ha stimato una riparazione da quasi
7.000 euro — più del doppio del prezzo pagato. La visura storica
ha rivelato che il veicolo aveva avuto otto precedenti
proprietari e che già a gennaio 2023, con oltre 250mila
chilometri registrati, era stato sottoposto a revisione.
Un’etichetta trovata nel vano motore, relativa al cambio della
cinghia di distribuzione effettuato nel giugno 2023, indicava a
sua volta 157.500 chilometri: tutti dati in contrasto con il
contachilometri azzerato. Secondo le indagini, il trentenne —
proprietario della concessionaria dove è avvenuta la vendita —
avrebbe scalato fraudolentemente circa 150mila chilometri dallo
strumento e omesso di comunicare la lista dei precedenti
intestatari, incassando il pagamento tramite bonifico bancario.
Gli investigatori hanno ricostruito la vicenda incrociando
flussi bancari, dati anagrafici e registri telematici della
Motorizzazione civile.
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