A Milano aumentano, in modo
limitato, gli ingressi di auto nella ztl di Area B che
corrisponde quasi a tutta la città (nel 2024 +0,5%) ma
diminuiscono i veicoli più inquinanti. Rispetto al febbraio 2022
gli ingressi di veicoli diesel sono diminuiti del 12% quasi
completamente a favore delle alimentazioni ibride, che dal 9%
passano al 20%. Anche le auto diesel, che ancora possono entrare
nella ztl sono nella maggior parte dei casi euro 6 o superiore.
Lo rileva il report della Mobilità di Amat del 2025, su dati del
2024.
Il dato più significativo è la correlazione tra
l’introduzione di Area B e la diminuzione dei valori inquinanti
nella città. Fino al 2019, le concentrazioni di biossido di
azoto, Nox, rilevate dalle stazioni di monitoraggio di Arpa a
Milano, sono sempre risultate superiori rispetto a quelle
registrate nelle centraline posizionate in aree esterne alla
città. A partire dall’introduzione di Area B, le concentrazioni
all’interno dei confini milanesi hanno iniziato a diminuire
velocemente. In Area C, la ztl del centro, gli ingressi
continuano a calare (-12,06% dal 2019), passando da 74.673 nel
2023 a 72.381 nel 2024.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, dal 2016 il numero
di passeggeri sull’intera rete è cresciuto costantemente,
raggiungendo nel 2019 il picco di circa 800 milioni di utenti
annui. Oggi il valore si attesta intorno ai 675 milioni, con una
riduzione del 16% rispetto al 2019, legata al cambiamento delle
abitudini di mobilità post Covid-19.
Il nostro Paese registra un tasso di motorizzazione di 701
autovetture ogni 1.000 abitanti. Milano si distingue per un dato
stabile e inferiore: 497 (con una lieve crescita dello 0,4%
rispetto al 2023). Anche il numero di incidenti è in calo, meno
13% dal 2016 al 2024 (da 8.770 a 7.603) a cui consegue anche una
diminuzione dei feriti del 20% e dei morti del 16%. Dal 2016
inoltre a Milano c’è stato un incremento di oltre il 27% delle
aree pedonali e il 2024 ha visto la realizzazione di 11 nuove
piazze aperte. Negli ultimi cinque anni le Zone 30 sono
cresciute dal 75,2%.
Automobile Magazine – Italia








































































































