Partono in grande, come del resto si merita il Gruppo Geely che è in questo momento uno dei maggiori protagonisti nell’automotive a livello mondiale, gli incontri previsti dalla piattaforma di dialogo Geely Auto Talks. È stata pensata, ribadisce l’azienda, per riunire istituzioni, imprese, media e mondo accademico, attorno alla visione di un nuovo rinascimento tecnologico. Questo nell’ambito di “un programma concreto di sviluppo e innovazione a beneficio del sistema italiano” La prima tappa italiana dei Geely Auto Talks si è svolta a Milano nella prestigiosa sede del Palazzo dei Giureconsulti, in concomitanza con il debutto ufficiale dell’attività di commerciale di Geely nel mercato nazionale. Come precisa l’azienda con questa iniziativa – collocata all’interno di un programma che proseguirà fino al 2026 — Geely Italia intende mantenere aperto in permanenza il dialogo tra Italia e Cina. Questo per promuovere una visione condivisa sui pilastri della mobilità globale del futuro, cioè l’innovazione sostenibile, il progresso tecnologico e le nuove competenze professionali.. In particolare durante l’evento al Palazzo dei Giureconsulti si sono svolti tre panel tematici dedicati appunto ai temi chiave per la mobilità di domani. E cioè intelligenza artificiale (Ai) sicurezza, sostenibilità e nuove competenze professionali. Il tutto è stato arricchito da insight esclusivi dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano. Nel panel dedicato alla Future Mobility il confronto è stato dedicato al ruolo delle politiche industriali e delle tecnologie emergenti nel ridisegnare il settore automotive, contestualizzato sia in italia che negli ecosistemi globali. Si è poi affrontato il tema della Intelligenza Artificiale e degli Adas, un approfondimento sull’impatto dell’AI e dei sistemi avanzati di assistenza alla guida in termini di sicurezza, user experience e interfaccia uomo-macchina. L’ultimo panel, infine, ha trattato il tema di grande attualità delle Competenze e della Formazione. Arricchito da dati esclusivi raccolti su oltre 5.000 cittadini europei e dall’esperienza diretta di 65 manager automotive, questo momento di approfondimento ha fornito un quadro che evidenzia ruoli strategici, priorità formative e leve per attrarre talenti. A margine dei Talk Marco Santucci, ceo di Geely Italia ha detto che il Gruppo “crede fortemente nel potenziale dell’Italia come hub strategico per l’innovazione e la mobilità del futuro”. Quello che definiamo Rinascimento Tecnologico – ha sottolineato Santucci -comprende essenzialmente “il momento di trasformazione in cui la tecnologia non è solo un fine, ma uno strumento per migliorare la qualità della vita”. Una strategia dunque che “pone al centro dello sviluppo le persone e le loro esigenze. E che aumentare la sicurezza e sostiene la transizione verso un futuro sostenibile”. Il Gruppo Geely, che fa capo a Li Shufu, è attivo nell’automotive dal 1997 e in questi anni ha acquisito numerosi importanti marchi, tra cui Lynk & Co, Volvo Cars, Polestar, Proton, Lotus, London Electric Vehicle Company (Lev), Yuan Cheng Auto, Terrafugia e Qianjiang Motorcycles. Dal febbraio 2018 Geely è anche primo azionista (con il 9,7%) di Daimler. Inoltre partecipa pariteticamente con il 45% assieme a Renault alla jv Horse che è oggi il numero uno al mondo nella progettazione, nello sviluppo e nella produzione di motori termici anche elettrificati. Inoltre controlla il 50% con Mercedes-Benz AG la Smart Automobile Co joint venture cinese a cui sono state traferite le precedenti attività europee.
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