Opel celebra i 40 anni del Combo, modello che dal 1985 rappresenta una delle proposte più versatili del marchio nel segmento dei veicoli commerciali leggeri e dei multispazio. In quattro decenni si sono succedute cinque generazioni, da semplici derivate della gamma Kadett a prodotti sviluppati su piattaforme dedicate. La storia di Combo inizia al Salone di Francoforte del 1985, quando debutta il Kadett Combo, versione commerciale con tetto rialzato della Kadett-E Station Wagon. Derivato dalla quinta serie della compatta di Rüsselsheim, il modello si proponeva come un mezzo pratico e con capacità di carico maggiorata. Otto anni dopo, nel 1993, sempre a Francoforte, arriva il Combo-B, costruito sulla piattaforma di Corsa-B. Più vicino nella concezione a un vero furgone leggero, introduceva soluzioni inedite per il segmento, come il vano portaoggetti ricavato sotto il cupolino anteriore. La terza generazione, Combo-C, viene presentata nel 2001. Basata sulla Corsa-C e prodotta ad Azambuja in Portogallo, offre motorizzazioni benzina, diesel e metano, con ampia scelta tra versioni cargo e passeggeri. Il design, caratterizzato da una sorta di ‘monocabina’ che integra visivamente abitacolo e vano di carico, punta su praticità e versatilità, in linea con la forte crescita del segmento. Nel 2011 debutta la quarta generazione, Combo-D, sviluppata in collaborazione con Fiat Professional e imparentata con la seconda serie del Doblò. Con dimensioni maggiorate e capacità di carico aumentata, il modello adotta anche molte delle motorizzazioni presenti nel furgone del costruttore italiano. Il 2018 segna l’arrivo del Combo-E, oggi sul mercato. Presentato al Salone di Hannover e costruito sulle piattaforme condivise con Citroën Berlingo e Peugeot Rifter, ottiene il titolo di International Van of the Year 2019 nella versione Cargo.
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