Toyota ha deciso di cancellare il progetto della Lexus LF-ZC, la berlina elettrica di fascia alta destinata a diventare il modello di punta della divisione premium del gruppo, prevista inizialmente per il debutto sul mercato nel 2027. La decisione, riferiscono i media giapponesi citando fonti vicine al dossier, riflette il rallentamento della domanda globale di veicoli elettrici e il mutato contesto del settore automobilistico. Presentata al Japan Mobility Show nell’ottobre del 2023, la LF-ZC era considerata uno dei programmi più ambiziosi di Toyota nel segmento elettrico di lusso. Il modello avrebbe dovuto essere equipaggiato con batterie allo stato solido di nuova generazione, tecnologia ritenuta cruciale per il futuro della mobilità elettrica grazie alla capacità di ridurre significativamente i tempi di ricarica e garantire un’autonomia fino a circa 1.000 chilometri. Il costruttore giapponese avrebbe deciso di riallocare le proprie risorse verso lo sviluppo dei Suv, un comparto che continua a mostrare una domanda sostenuta sui principali mercati internazionali. La scelta arriva mentre l’industria dell’auto elettrica attraversa una fase di crescente incertezza, segnata sia dal rallentamento delle vendite in diverse aree del mondo sia da fattori politici, come la progressiva eliminazione negli Stati Uniti degli incentivi fiscali per l’acquisto di veicoli a zero emissioni. Nonostante Toyota abbia registrato nel 2025 un aumento del 42,4% delle vendite di auto elettriche, il gruppo sembra orientato a una strategia più prudente nell’espansione della gamma a batteria. Una revisione delle priorità che interessa l’intero comparto automobilistico giapponese: Honda, ad esempio, ha recentemente ridimensionato l’obiettivo di convertire entro il 2040 l’intera offerta a veicoli elettrici o alimentati a celle a combustibile. Toyota ha comunque precisato che non interromperà gli investimenti nelle tecnologie considerate strategiche per la prossima generazione di veicoli. Proseguiranno infatti i programmi di ricerca sulle batterie allo stato solido e sul gigacasting, il processo produttivo che consente di realizzare grandi componenti in alluminio in un unico pezzo, con l’obiettivo di ridurre costi e tempi di assemblaggio. “Risponderemo con prontezza ai cambiamenti del mercato e alle esigenze dei clienti, puntando a costruire auto che superino le loro aspettative”, ha dichiarato il gruppo in una nota.
Automobile Magazine – ITALIA






















