A poche ore dall’inizio della gara di Formula Indy che si corre nel weekend nella Capitale americana dei motori – lo Chevrolet Detroit Grand Prix -, General Motors ha svelato quelli che ha definito “due nuovi simboli del duraturo spirito di innovazione della città” e che si riallacciano alla denominazione stessa della gara.
Si tratta del trofeo dedicato a questo evento, e che è stato ideato dal team di design industriale di Gm traendo ispirazione dal monumento Spirit of Detroit e dallo stesso skylane della metropoli del Michigan.
E di una esclusiva Corvette ZR1X 2026 che – in questo allestimento speciale – svolgerà la funzione di safety car ufficiale dell’evento.
La gara di Detroit, che si disputa esattamente una settimana dopo la 500 Miglia di Indianapolis, riporterà sul circuito cittadino sia le monoposto che correranno lo Chevrolet Indycar Grand Prix sia le berlinette impegnate nella prova dello Chevrolet Sports Car Classic Imsa WeatherTech SportsCar Championship. Il trofeo realizzato da Gm verrà consegnato ai primi tre classificato di ognuna delle due corse.
Traendo ispirazione anche dalla nuova sede centrale globale di Gm presso Hudson’s Detroit, il trofeo – realizzato in collaborazione con il celebre creatore di trofei Mike Husar – rende omaggio al celebre monumento in bronzo di 8 metri dello scultore Marshall Fredericks che dal 1955 rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Detroit.
A completare il debutto del trofeo Gm Chevrolet ha presentato la Corvette ZR1X 2026 come safety car ufficiale dell’evento. Una vettura che. ribadisce l’azienda, rappresenta l’apice dell’ingegneria sportiva americana contemporanea.
Con una potenza combinata di ben 1.250 Cv erogata da un V8 biturbo da 5,5 litri abbinato a un motore elettrico sull’asse anteriore, questa hypercar a trazione integrale è la Corvette di serie più potente mai realizzata.
Come si conviene per svolgere correttamente il suo ruolo di safety car, la ZR1X è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in meno di due secondi, raggiungendo una velocità massima di quasi 375 km/h.
E’ rifinita con una livrea personalizzata metà Bianco Artico e metà Blu Ammiraglio e presenta dettagli ispirati alla bandiera americana, tra cui 50 stelle e strisce patriottiche ispirate alla collezione Stars and Steel di Chevrolet.
Per l’utilizzo in pista, la Corvette è equipaggiata con l’avanzato pacchetto Carbon Aero di Chevrolet, che include alette aerodinamiche, prese d’aria sottoscocca e un’imponente ala posteriore in grado di generare oltre 540 kg di deportanza alla massima velocità.
“Da quando abbiamo riportato il Gran Premio in centro città, l’obiettivo è stato quello di celebrare lo spirito, la creatività e la resilienza di Detroit – ha dichiarato Michael Montri presidente dello Chevrolet Detroit Grand Prix – Da un trofeo che onora due dei monumenti più iconici della città a una safety car che rappresenta l’apice delle prestazioni americane, questi elementi riflettono chi siamo come comunità e cosa rende questo evento così speciale per i nostri fan, i nostri partner e, soprattutto, per la nostra città”.
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