Crescono le esportazioni
dall’Italia
a marzo e aumentano anche le importazioni, con il boom di auto
dalla Cina. A guardare marzo 2025, l’export ha visto un balzo
annuo del 7,4% in valore e del 4,2% in volume con la crescita in
termini monetari più sostenuta per i mercati Ue (+9,6%) rispetto
a quelli extra Ue (+5,1%), fa sapere l’Istat.
Sul fronte delle importazioni, rispetto all’anno scorso sono
cresciute dell’8,0% in valore sia per i Paesi Ue (+8,1%) che
extra Ue (+7,9%); in volume, l’import è salito del 9,1%. E a
marzo vola il dato delle auto provenienti da Pechino, con un
+252,5% tendenziale; nel primo trimestre l’aumento dell’import
degli autoveicoli dal Paese asiatico è stato del 131,8% rispetto
allo stesso periodo del 2025.
Quanto al dato congiunturale, a marzo l’Istat stima una
crescita più ampia per le importazioni (+4,8%) rispetto alle
esportazioni (+4,1%). La dinamica dell’export è influenzata da
vendite a elevato impatto della cantieristica navale: al netto
di queste, si stima un aumento congiunturale meno ampio, pari a
+2,8%. L’avanzata su base mensile dell’export è maggiore per
l’area Ue (+4,7%) rispetto a quella extra Ue (+3,6%).
Nel primo trimestre 2026, rispetto al precedente, l’export
cresce del 4,0%, l’import del 2,3%. Mentre il dato tendenziale
indica un aumento dell’1,3%, soprattutto grazie alle vendite di
metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e
impianti (+29,4%). L’apporto negativo maggiore deriva, invece,
dalle minori esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi
autoveicoli (-13,2%).
I settori che contribuiscono maggiormente alla crescita delle
esportazioni rispetto al 2025, indica l’Istituto di statistica,
sono quelli di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi
macchine e impianti (+38,6%), coke e prodotti petroliferi
raffinati (+55,0%), autoveicoli (+15,8%), computer, apparecchi
elettronici e ottici (+17,5%), articoli farmaceutici,
chimico-medicinali e botanici (+4,6%) e macchinari e apparecchi
non classificati altrove (+3,3%). Si riducono invece su base
annua le esportazioni di mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli
(-8,6%). E’ la Svizzera, con un +84,6%, il paese che dà il
contributo positivo maggiore all’export nazionale. Vanno bene
anche le esportazioni verso Francia (+9,2%), Germania (+8,0%),
Spagna (+12,6%) e Cina (+23,9%); mentre diminuiscono quelle
verso paesi Opec (-42,9%), Turchia (-18,2%) e paesi Mercosur
(-12,4%).
Nel primo trimestre 2026, l’export mostra una crescita
tendenziale dell’1,3%, soprattutto grazie all’aumento delle
vendite di metalli di base e prodotti in metallo, esclusi
macchine e impianti (+29,4%). L’apporto negativo maggiore
deriva, invece, dalle minori esportazioni di mezzi di trasporto,
esclusi autoveicoli (-13,2%).
A marzo scorso, l’avanzo commerciale (+4.709 milioni di euro)
si mantiene stabile rispetto a un anno prima (+4.706 milioni),
aggiunge l’Istat. Sostanzialmente stabili anche il deficit
energetico (-3.934 milioni; era -3.902 milioni a marzo 2025) e
l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici a +8.643
milioni (+8.608 milioni a marzo 2025).
L’avanzo commerciale, totalmente dovuto agli scambi con i
paesi extra Ue, è pari a +10,8 miliardi di euro, in aumento
rispetto al primo trimestre 2025 (+8,9 miliardi).
Automobile Magazine – ITALIA




















