I finanziamenti per l’acquisto di
auto in Italia sono arretrati dell’1,2% nel 2025, penalizzati
dal calo delle immatricolazioni di veicoli nuovi (-2,1%). A
contenere la flessione ha contribuito il mercato dell’usato,
cresciuto del 2%, ma non abbastanza da compensare il calo
complessivo. È quanto emerge dal ‘Market Outlook sulla
Mobility’, studio condotto da Crif, elaborato sul patrimonio
informativo del sistema di informazioni creditizie Eurisc.
In base alla ricerca l”importo medio dei finanziamenti sale
a 19.400 euro rispetto al 2024, per effetto dell’aumento dei
prezzi di listino. I privati restano la componente principale
del mercato (70,8% del totale), ma segnano una contrazione
dell’1,4%; stabile il dato per le società di capitali (+0,2%),
in calo le ditte individuali (-3,6%).
L’unico segmento in decisa crescita tra i privati, viene
evidenziato nel rapporto, stilato da Crif è quello degli ‘Under
30’, con un +12,3%. Il dato si spiega con la loro maggiore
propensione all’usato: il 45,4% dei finanziamenti in questa
fascia riguarda veicoli di seconda mano, contro una media di
mercato del 30,7%. Le fasce più anziane vanno in direzione
opposta: i 60-70enni segnano un -7%.
La polarizzazione del mercato si riflette anche sugli
operatori finanziari: le finanziarie generaliste, più esposte
sull’usato, crescono del 6,8%; le società captive e
specializzate, concentrate sul nuovo, calano del 5,5%.
Sul fronte del noleggio, il 2025 segna un rallentamento
complessivo del 7%, pur con una crescita del 11% tra i privati.
A livello territoriale, Piemonte (-4,3%) e Toscana (-3,8%)
registrano i cali più marcati; unica regione in controtendenza
la Sicilia, con un +1,8%.
Automobile Magazine-ITALIA





















