In Cina l’Amministrazione Statale per la Regolamentazione del Mercato a cui è demandata la gestione dei richiami delle automobili, ha richiesto a Bmw – con effetto immediato – di richiamare quasi 180mila veicoli per un potenziale difetto al cablaggio del climatizzatore.
La procedura, riferisce l’agenzia AFP, riguarda 133.849 unità della Serie 5 che viene prodotta in Cina e altre 45.678 auto Bmw d’importazione. “I veicoli interessati – si legge nel comunicato – presentano un difetto relativo al posizionamento errato del cablaggio del sistema di climatizzazione del vano anteriore”.
E se l’auto passa in officina “quando si sostituisce il filtro dell’aria, questo difetto può causare danni al cablaggio.
In casi estremi – ribadisce la nota – può verificarsi un cortocircuito, con conseguente rischio di incendio”.
Le filiali Bmw in Cina hanno avviato le ispezioni e riposizioneranno gratuitamente il cablaggio sui veicoli interessati e lo sostituiranno se danneggiato.
Nello specifico, il richiamo riguarda 133.849 unità della Serie 5 prodotti in Cina tra dicembre 2023 e aprile 2025. Mentre fra le Bmw importate sono state richiamate le Serie 5 (8.978 unità), la Serie 7 (36.527) e la M5 (173) tutti prodotte tra il 2022 e il 2025.
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