Per il Tar sono legittime multe Antitrust a DR Automobiles

®
Çok Okunanlar

Tesla Yaz Sürümü yazılım güncellemesine dahil etti

Tesla, Grok'u Türkiye’de kullanıma sunmaya başladı. Yapay zeka asistanı, uygun araçlara ücretsiz olarak sunulmaya başlanan Tesla Yaz Sürümü yazılım...

TÜVTÜRK İşlem yapmadan önce internet adresini kontrol edin

TÜVTÜRK, araç muayene randevularının ücretsiz olarak alınabildiğini hatırlatarak, araç sahiplerini resmi olmayan internet siteleri ve farklı platformlar üzerinden sunulan...

4. Alfisti Nation Buluşması’na 500’ün üzerinde katılımcı bekleniyor

Otomotiv dünyasında kendi kullanıcı topluluğuna sahip sayılı markalardan biri olan Alfa Romeo’nun Türkiye’deki tutkunlarını tek çatı altında buluşturan Alfisti Nation,...

Offroad 4. Ayak Samsun Vezirköprü’de…

PETLAS 2026 Türkiye Offroad Şampiyonası'nın 4. ayağı Samsun Offroad Yarışı, 24-26 Temmuz tarihleri arasında Samsun Otomobil Spor Kulübü (SAMOSK)...

OMODA 7 ve JAECOO 7 Çeşme Marina’da…

Yenilikçi tasarımı, ileri teknolojileri ve premium yaşam tarzı yaklaşımıyla dikkat çeken OMODA | JAECOO, Türkiye'nin en gözde yaz destinasyonlarından...

Türkiye’nin dahil edildiği bir “Made in EU”, Avrupa’yı güçlendirir

OİB, OSD ve TAYSAD, Avrupa Birliği'nin "Made in EU" yaklaşımında Türkiye'nin stratejik ortak olarak değerlendirilmesi ve otomotiv sektöründe Türkiye'den...

Stellantis Yönetim Kadrosunu Güçlendirmeye Devam Ediyor…

Dünyanın en büyük mobilite şirketlerinden Stellantis, yönetim kadrosunu yeni isimlerle güçlendirmeye devam ediyor. Stellantis CEO’su Antonio Filosa'nın büyümeyi hızlandırma...

Nessuna illegittimità nel
provvedimento con il quale l’Antitrust nel giugno 2024 ha
sanzionato per complessivi 6 milioni di euro Dr Automobiles Srl
e la sua controllata DR Service & Parts Srl, accusandole di
pratiche commerciali scorrette. L’ha deciso il Tar del Lazio con
sentenza.

   
L’Autorità contestò due pratiche commerciali specifiche: la
prima consistente nella rappresentazione e pubblicizzazione
ingannevole dell’Italia come luogo di produzione delle vetture a
marchio Dr ed Evo; la seconda (contestata a DR Service & Parts),
invece, era inerente al non adeguato approvvigionamento dei
pezzi di ricambio e alla mancata assistenza post-vendita.

   
Rispondendo alla censura relativa al luogo di produzione, il
Tar, pur precisando come “sicuramente sia il fondatore della
società, sia quest’ultima, siano italiani”, ha ritenuto che nel
caso specifico “è emerso chiaramente – si legge nella sentenza
sul ricorso principale – come le autovetture non siano state
fabbricate in Italia: difatti, nello stabilimento di Macchia
d’Isernia sono state effettuate solamente delle minime
rifiniture su veicoli completi e marcianti. Pertanto, le
enfatiche comunicazioni commerciali facenti leva sull’italianità
delle vetture appaiono ingannevoli”. Cosa, questa, che ha
portato i giudici a ritenere “pienamente provata la pratica
ingannevole atteso che nel primo momento di contatto tra
professionista e consumatore sono state fornite delle
informazioni, inerenti all’origine del prodotto
commercializzato, non veritiere o comunque fuorvianti”.

   
Quanto alla seconda pratica commerciale contestata e
sanzionata, il Tar, premettendo come “evidente come la società
DR Automobiles abbia fornito un evidente contributo causale,
quanto meno in termini di agevolazione, alla commissione del
fatto illecito da parte di DR Service & Parts”, ha osservato
come “il complesso degli elementi raccolti durante l’istruttoria
dimostri compiutamente la sussistenza della pratica commerciale
contestata. Invero, va osservato come l’Autorità abbia chiarito
la portata oggettiva dei ritardi nelle consegne dei ricambi e
della mancata assistenza post-vendita”.

   
Ecco che allora “come evidenziato dall’Agcm”, l’Autorità
garante della Concorrenza e del Mercato, “la mancata
disponibilità dei ricambi è imputabile esclusivamente
all’odierna ricorrente che ha perseguito una strategia
commerciale rivolta principalmente alla vendita di nuove
vetture, piuttosto che alla predisposizione di tutte le misure
idonee a soddisfare le esigenze dei consumatori”; e “tutte le
difese spese non sono in grado di capovolgere la logica
ricostruzione dell’illecito”.

   

Automobile Magazine – Italia