Nuova Delhi sta valutando una significativa riduzione dei dazi sull’importazione di automobili provenienti dall’UE, passando dal 110% al 40%. Lo fa sapere La Stampa in edicola questa mattina: si tratta di una decisione che se confermata consentirà un accesso più agevole delle case automobilistiche europee al vasto mercato indiano. Inizialmente, il governo guidato da Narendra Modi punta ad eliminare una tassa aggiuntiva su circa 200.000 veicoli europei con un prezzo superiore ai 15.000 euro, seguita da una possibile riduzione di un ulteriore 10%.
Riduzione dei dazi auto in India
L’intesa in discussione non è solo un affare commerciale, ma rappresenta un passo avanti verso un accordo di libera circolazione delle merci tra Unione Europea e India. Dopo due decenni di negoziati, le parti sembrano finalmente pronte per la firma. La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio UE, António Costa, sono attualmente in visita in India per celebrare l’anniversario della Repubblica, sottolineando l’importanza di questi rapporti. Il ministro indiano per l’Industria e il Commercio, Piyush Goyal, definisce l’accordo “la madre di tutti gli accordi“.
La madre di tutti gli accordi
In termini di export, l’UE conta su una varietà di settori, dai macchinari agli elettrodomestici, con un valore totale di circa 49 miliardi di euro nei scambi con l’India. Secondo von der Leyen, l’accordo ha il potenziale di raddoppiare queste cifre, favorendo anche la crescita economica indiana. Tuttavia, non mancano le preoccupazioni riguardo alla natura dell’accordo. Associazioni di categoria come Acea avvertono del rischio di una intesa limitata da quote e regole che potrebbero ostacolare l’effettivo accesso al mercato indiano per le auto europee.
Mercato in espansione
Attualmente, le case automobilistiche europee controllano meno del 4% del mercato indiano, dominato da marchi locali come Suzuki, Mahindra e Tata. Quest’ultima, in particolare, prevede di concludere l’acquisizione di Iveco entro la metà del 2026. L’industria automobilistica indiana si sta espandendo rapidamente, con previsioni che parlano di un aumento della produzione a 6 milioni di veicoli entro il 2030. Nonostante i segnali positivi di apertura, rimangono questioni critiche da affrontare, come l’adesione dell’India all’accordo UNECE del 1958, che impone regole comuni per l’omologazione dei veicoli.
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