In occasione della Giornata
Internazionale dell’Educazione del 24 gennaio, Stellantis
rinnova il suo impegno globale per l’istruzione. Negli ultimi
due anni, l’azienda ha co-sviluppato oltre 130 progetti
educativi che, entro il 2026, avranno un impatto previsto su 2
milioni di studenti, insegnanti e membri delle comunità globali.
Questo progresso è reso possibile grazie alla collaborazione con
partner di organizzazioni non governative (Ong) locali,
regionali e internazionali la cui esperienza e profonda
comprensione delle esigenze della comunità guidano le azioni di
Stellantis Philanthropy.
Radicata nei bisogni dei territori, Stellantis Philanthropy
collabora con oltre 100 organizzazioni non profit in tutto il
mondo e coinvolge i propri dipendenti nella co-progettazione di
programmi educativi che ampliano l’accesso all’istruzione e
migliorano i risultati per gli studenti. Un modello dedicato,
basato su priorità a lungo termine, soluzioni ispirate dalle
comunità locali e soccorsi in caso di calamità, permette
iniziative pertinenti, misurabili e strettamente connesse alle
comunità in cui opera l’azienda. A sostegno di questo impegno
globale, Stellantis Philanthropy riunisce Stellantis Motor
Citizens e Stellantis Student Awards in un approccio integrato
all’impegno nelle comunità.
“L’educazione è uno degli strumenti più potenti con cui
possiamo supportare le comunità in cui operiamo. Collaborando
con i nostri partner e i nostri dipendenti, stiamo lavorando
attivamente per ampliare le opportunità di apprendimento per i
giovani, con particolare attenzione alle scienze, alla
tecnologia, all’ingegneria e alla matematica” afferma il
presidente di Stellantis, John Elkann. “Riunire le nostre
iniziative sotto Stellantis Philanthropy rafforza il nostro
impegno verso l’istruzione e il miglioramento delle comunità.
Apprezziamo la collaborazione con partner che hanno solide
radici locali e continuiamo a supportare gli studenti nel
percorso che li porterà ad acquisire competenze e sicurezza per
plasmare il loro domani” sottolinea Xavier Chéreau, responsabile
delle risorse umane.
Automobile Magazine – Italia


























