Negli Stati Uniti la Federal Trade Commission (Ftc) ha finalizzato un’azione esecutiva della durata di cinque anni contro General Motors e la sua controllata OnStar per risolvere le accuse secondo cui avrebbero raccolto, utilizzato e venduto dati di geolocalizzazione dei consumatori e dati sul comportamento di guida di milioni di veicoli senza informare adeguatamente i clienti e ottenere il loro consenso esplicito. In base all’ordinanza che è stata finalizzata dalla Commissione a General Motors LLC, General Motors Holdings LLC e OnStar viene vietato condividere determinati dati con le agenzie di informazione sui consumatori. Le aziende citate – si legge nel provvedimento – “sono inoltre tenute ad adottare misure per garantire maggiore trasparenza e scelta ai consumatori in merito alla raccolta, all’utilizzo e alla divulgazione dei dati dei loro veicoli connessi”. La misura cautelare che fissa il divieto per 5 anni – si legge nel provvedimento – “è appropriata, dato il palese tradimento della fiducia dei consumatori da parte di Gm”. “Inoltre per tutti i 20 anni di validità dell’ordinanza Gm sarà tenuta a: ottenere il consenso esplicito dei consumatori prima di raccogliere, utilizzare o condividere i dati dei veicoli connessi inclusa la condivisione dei dati con le agenzie di informazione sui consumatori”. La Federal Trade Commission ha comunque dettagliato alcune eccezioni come la fornitura di dati sulla posizione ai servizi di primo soccorso; la creazione di un modo per tutti i consumatori statunitensi di richiedere una copia dei propri dati e chiederne la cancellazione e la possibilità di disattivare la raccolta di dati precisi sulla geolocalizzazione dai propri veicoli. L’ordinanza offre inoltre ai consumatori la possibilità di negare il consenso alla raccolta di dati sulla geolocalizzazione e sul comportamento dei conducenti, con alcune limitate eccezioni.
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