Akio Toyoda, il dinamico ceo del colosso Toyota, ha colto tuti di sorpresa al Tokyo Auto Salon, l’evento dedicato ai modelli sportivi, alle elaborazioni e alle personalizzazioni appena concluso. Al pubblico degli appassionati ‘Morizo’ (questo lo pseudonimo con cui Toyoda partecipa come pilota alle competizioni) aveva promesso una novità ‘firmata da Gazoo Racing e dotata di motore centrale. Creando così l’aspettativa per una possibile erede della iconica MR2. Una volta accesi i riflettori sul palco della conferenza al Tokyo Auto Salon ‘Morizo’ si è scoperto che la non era un revival della coupé sportiva a due posti (e motore centrale) ma un piccolo kei truck basato sul Daihatsu Hijet e completamente modificato, come promesso, da Gazoo Racing. Si tratta di un mini-camioncino (tipologia molto diffusa in Giappone) con cabina sopraelevata e motore centrale e cabina a due posti. Grazie all’intervento di Gazoo Racing è così nato il GR Hijet Morizo K-Trail, un concept non destinato alla produzione che solo ‘Morizo’ potrà guidare fuori dalla normale viabilità dato che questo piccolo off-road è stato progettato esclusivamente per affrontare i terreni più difficili. GR Hijet Morizo K-Trail monta ruote calzate con pneumatici sovradimensionati (sono tra l’altro marchiati proprio Morizo) ed è dotato di un kit di rialzo delle sospensioni con ammortizzatori speciali (gli anteriori provengono dalla GR 86). Sotto alla cabina è pronto a scattare il motore 3 cilindri da 660 cc che è stato potenziato fino a 64 Cv (il limite legale per le kei-car) con l’aggiunta di un turbocompressore mentre lo scarico utilizza un tubo rivolto verso l’esterno derivato dalla GR Corolla. Oltre agli aggiornamenti meccanici l’ Hijet in versione GR sfoggia un frontale ampiamente rielaborato – ispirato nella griglia e nel paraurti al design del Land Cruiser Serie 300 – e che aggiunge ai fari alogeni di serie una fila aggiuntiva di luci Led sul tetto. Altre modifiche includono una serie di protezioni per ll corpo vettura e il sottoscocca, piccolo portiere tubolari in sostituzione di quelle di serie e quattro sedili avvolgenti racing con cinture da competizione. Due sono in cabina e altri due sono montati sul cassone posteriore per consentire ad eventuali (e coraggiosi) passeggeri di godersi viaggi con ‘Morizo’ al volante.
In occasione del Tokyo Auto Salon Akio Toyoda ha incaricato Daihatsu (che è un’azienda del Gruppo Toyota e che produce il kei-truck di serie) di fare una sua proposta parallela all’ Hijet di Gazoo Racing. L’azienda ha risposto con l’Hijet Jumbo Star Climber, un mezzo che ha finalità professionali e soprattutto sociali in quanto nello specifico allestimento mostrato al Tokyo Auto Salon si presta perfettamente per operazioni di soccorso in zone prive di viabilità. Rispetto al modello di serie manca la cabina che è stata sostituita con un telaio tubolare che comprende parabrezza e tetto. Questo elemento è collegato con un il bull bar anteriore, con la piastra paramotore e, nella parte posteriore, con il portapacchi, a sua volta dotato di sei faretti a Led. Posteriormente spiccano la presenza di una cosiddetta ‘kangaroo bar’ e di un vano di carico chiuso. L’Hijet Star Climber monta cerchi da 16 pollici con pneumatici Yokohama Geolandar di grandi dimensioni. E’ rialzato di 100 mm e dotato di parafanghi in plastica allargati e di uno snorkel per l’aspirazione del motore turbo da 660 cc. All’interno, sono presenti due sedili avvolgenti Bride dotati di cinture di sicurezza a quattro punti Sabelt, pedali in alluminio e un pomello del cambio personalizzato.
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