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Urso, abbiamo reso necessario ai cinesi produrre auto in Europa

IT

“La prima cosa che abbiamo fatto
è
rendere conveniente, anzi necessario per le case
automobilistiche cinesi di investire in Europa. Perché se oggi
in Europa, Byd, Dongfeng, piuttosto che altre case
automobilistiche sono alla ricerca di stabilimenti chiavi in
mano, è perché noi abbiamo definito un percorso in Europa che
renderà più difficile esportare dalla Cina in Europa e più
conveniente produrre in Europa”. Lo ha detto il ministro delle
Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al question time alla
Camera.

   
“Come lo abbiamo fatto? – ha proseguito il ministro -. Con la
revisione del Cibam. Come lo abbiamo fatto? Con il Made in
Europe che abbiamo voluto inserire – il provvedimento è in corso
– nell’Industrial Accelerator Act. Come lo abbiamo fatto?
Chiedendo alla Commissione misure di salvaguardia, come è stato
fatto prima con le auto elettriche e l’altro giorno con
l’accordo con i cinesi di autolimitazione e esportazione di auto
ibride”.

   
“I cinesi sanno che da qui a 2-3 anni sarà per loro più
complesso esportare in Europa per competere in Europa – ha detto
ancora Urso -. Per questo girano per l’Europa. E cosa chiedono?
Uno stabilimento chiavi in mano. Ho ricevuto più volte
Altavilla, e non solo lui, e hanno visitato stabilimenti in
Italia, ma non c’è uno stabilimento chiavi in mano”.

   
“Perché non c’è uno stabilimento dell’auto chiavi in mano? –
ha concluso il ministro -. Perché Stellantis, a differenza degli
altri attori, non ha chiuso stabilimenti in Italia. Stellantis,
con un patto che ha fatto con il Governo, al tavolo
dell’automotive, si è impegnata a tenere in attività tutti gli
stabilimenti e a non licenziare gli operai”.

   

Automobile Magazine-Italia

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