Audi ha annunciato un investimento di circa 4 miliardi di dollari per realizzare un impianto di produzione in Georgia, il primo della casa tedesca negli Stati Uniti. L’avvio dei lavori di costruzione dello stabilimento – progettato per una capacità produttiva annua fino a 200.000 veicoli – è previsto per il 2027, mentre l’inizio della produzione è programmato per l’inizio degli anni ’30. I posti di lavoro stimati sono 4.500. Annunciando l’operazione la casa ci tiene a sottolineare che “la Germania e l’Europa rimarranno il fulcro industriale di Audi, grazie alle loro competenze ingegneristiche, alle capacità tecnologiche e al know-how produttivo. L’espansione in Nord America integra la rete produttiva esistente e sostiene l’ambizione a lungo termine di Audi di rafforzare la propria competitività su scala globale”. L’investimento arriva infatti in un momento particolare per la casa tedesca controllata da Volkswagen che ha da poco annunciato un piano di profonda ristrutturazione e pesanti tagli con una riduzione di 100mila posti di lavoro in tutto il mondo. Dal canto suo il marchio Audi ha chiuso i conti del primo semestre dell’anno con un fatturato in crescita del 5,2% a 32,6 miliardi di euro ma con un calo degli utili e delle vendite ipotecate proprio anche dal peso dei dazi. A settembre la maggioranza di Italdesign è passata ufficialmente alla società statunitense Ust, specializzata in intelligenza artificiale, tecnologia e ingegneria digitale con Audi che ha mantenuto una quota del 40% tramite Automobile Lamborghini e, sempre a settembre, l’azienda ha spiegato di star valutando anche il futuro di Ducati che aveva acquisito nel 2012. «Il futuro di Audi non sarà garantito soltanto da riduzioni dei costi, maggiore efficienza o tecnologie all’avanguardia”, sottolinea Manfred Döss – presidente del consiglio di Sorveglianza di Audi ag. “Serve il coraggio di investire, di cogliere nuove opportunità e di prendere decisioni che plasmeranno la nostra azienda per i decenni a venire. Questo investimento pianificato dimostra la nostra determinazione a fare esattamente questo». Attraverso la produzione in loco di SUV premium pensati per i clienti nordamericani, Audi punta così a sbloccare un significativo potenziale di crescita in uno dei mercati premium più importanti al mondo dove attualmente è in perdita. “L’investimento pianificato – sottolinea la casa- testimonia un impegno a lungo termine negli Stati Uniti e mira a consolidare il Nord America come terzo pilastro fondamentale della rete produttiva globale di Audi, accanto a Europa e Cina”.
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