Stop agli autovelox non censiti, resta nodo omologazione

®
Çok Okunanlar

Sınırlı Sayıda Fiat 500e Giorgio Armani Geldi….

FIAT, tasarımıyla olduğu kadar kullanışlı yapısı ve çoklu şarj seçenekleriyle şehir yaşamına mükemmel bir uyum sağlayan 500e'nin Giorgio Armani...

Tesla Yaz Sürümü yazılım güncellemesine dahil etti

Tesla, Grok'u Türkiye’de kullanıma sunmaya başladı. Yapay zeka asistanı, uygun araçlara ücretsiz olarak sunulmaya başlanan Tesla Yaz Sürümü yazılım...

TÜVTÜRK İşlem yapmadan önce internet adresini kontrol edin

TÜVTÜRK, araç muayene randevularının ücretsiz olarak alınabildiğini hatırlatarak, araç sahiplerini resmi olmayan internet siteleri ve farklı platformlar üzerinden sunulan...

İstanbul’dan başlayıp Ankara’da sona erecek Anadolu Dostluk Rallisi

İstanbul’dan başlayıp Ankara’da sona erecek Anadolu Dostluk Rallisi, 11 şehri kapsayan rotasıyla kültürel keşif, sosyal fayda ve güvenli yolculuk...

Offroad 4. Ayak Samsun Vezirköprü’de…

PETLAS 2026 Türkiye Offroad Şampiyonası'nın 4. ayağı Samsun Offroad Yarışı, 24-26 Temmuz tarihleri arasında Samsun Otomobil Spor Kulübü (SAMOSK)...

4. Alfisti Nation Buluşması’na 500’ün üzerinde katılımcı bekleniyor

Otomotiv dünyasında kendi kullanıcı topluluğuna sahip sayılı markalardan biri olan Alfa Romeo’nun Türkiye’deki tutkunlarını tek çatı altında buluşturan Alfisti Nation,...

General Tire’dan Yeni Nesil Arazi Lastiği: Grabber AT3 Plus

Bir Continental markası olan General Tire, değişken hava ve yol koşullarında güvenli sürüş sunan yeni nesil arazi lastiği Grabber...

 A partire dal 29 novembre gli automobilisti potrebbero vedere spenti molti autovelox installati lungo le strade italiane. Come comunicato dal Mit è terminato infatti il 28 novembre il censimento degli autovelox avviato dallo stesso ministero, con la conseguenza che Comuni, enti locali e forze dell’ordine che non hanno fornito i dati sull’apposita piattaforma telematica dovranno spegnere gli apparecchi a partire da sabato 29 novembre, pena la nullità delle multe elevate.
Lo ricorda il Codacons che sottolinea inoltre come i cittadini possono già consultare online l’elenco ufficiale dei dispositivi e sistemi di rilevamento della velocità autorizzati sul territorio nazionale, pubblicato su https://velox.mit.gov.it/dispositivi. Un tesoretto quello degli apparecchi di rilevazione automatica della velocità che, solo nelle principali 20 città italiane, ha portato complessivamente nelle casse delle amministrazioni locali ben 203 milioni di euro a titolo di multe elevate agli automobilisti nel triennio 2022-2024, calcola il Codacons.
“Il decreto ministeriale dello scorso 29 settembre ha reso finalmente operativa la piattaforma telematica attraverso la quale enti locali e forze dell’ordine dovevano comunicare tutti i dettagli circa gli apparecchi di rilevazione della velocità: localizzazione, conformità, modello e omologazione degli autovelox – spiega il Codacons – Un obbligo per le amministrazioni locali che avevano 60 giorni di tempo per comunicare al Mit le informazioni richieste.
Lo stesso decreto pubblicato sul sito del Ministero specifica infatti che “La comunicazione dei dati relativi ai dispositivi o sistemi di cui al comma 1 da parte delle amministrazioni e degli enti competenti è condizione necessaria per il legittimo utilizzo dei dispositivi”.
“A partire da oggi, sabato 29 novembre, quindi, chi non ha fornito i dati richiesti non potrà più utilizzare autovelox sul proprio territorio, con una ulteriore conseguenza: le multe elevate da apparecchi non inseriti nel censimento saranno a tutti gli effetti nulle” – precisa il Codacons. Rimane tuttavia ancora in piedi il problema dell’omologazione: “il caos autovelox dura oramai da 20 mesi, da quando cioè la Cassazione ad aprile 2024 ha stabilito la nullità delle multe elevate dagli apparecchi approvati ma non omologati – ricorda l’associazione – Oggi quasi il 60% degli autovelox fissi e oltre il 67% di quelli mobili, oltre a non essere omologato, è stato approvato prima del 2017, data che fa da spartiacque in tema di omologazione e possibile utilizzo degli apparecchi, con conseguente valanga di ricorsi da parte degli automobilisti multati”.

Automobile Magazine – Italia