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Škoda Epiq, fino a 440 km di autonomia per il suv elettrico più piccolo della gamma

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Škoda amplia la gamma elettrica con l’introduzione di Epiq, il nuovo suv urbano a batteria già ordinabile in Italia che si posiziona alla base dell’offerta.
    Basato sulla piattaforma Meb+ del gruppo Volkswagen, la gamma Epiq comprende le versioni 35, 40 e 55, proposte a prezzi che partono da 26.400 euro e raggiungono i 36.100 euro.
    Già disponibile sul mercato nella versione 55, Škoda Italia annuncia che la variante 35 arriverà a ottobre e la 40 sarà sul mercato da metà settembre. Prevista per il lancio anche la First Edition, riconoscibile per i dettagli in nero e arancione.

 

 
    Prodotto nello stabilimento spagnolo di Navarra, il suv compatto Epiq misura 4,17 metri (meno 7 cm rispetto a Kamiq) e punta a combinare dimensioni cittadine e buona abitabilità. Può ospitare cinque persone e offre un bagagliaio da 475 litri (75 litri in più rispetto a Kamiq), che arriva a 1.345 litri con i sedili posteriori abbattuti.
    Il design introduce il nuovo linguaggio Modern Solid della casa boema, caratterizzato dal frontale tech deck face, che integra la sensoristica dei sistemi di assistenza alla guida, e dai gruppi ottici posteriori a forma di T. Le protezioni inferiori non verniciate sottolineano il carattere robusto del crossover.
    Saliti a bordo si nota un ambiente moderno e funzionale, con materiali privi di componenti di origine animale. La plancia ospita un display centrale da 13 pollici e una strumentazione digitale da 5,3 pollici. Il sistema multimediale, basato su Android, permette di personalizzare l’esperienza a bordo e installare applicazioni aggiuntive ed ha una grafica semplice e intuitiva.
    Elevata, inoltre, l’abitabilità degli interni, dove vengono accolte fino a cinque persone e, grazie al pavimento piatto e al passo di 2.601 mm, anche i passeggeri posteriori hanno abbastanza spazio per il comfort delle gambe.
    Epiq è disponibile in tre versioni: 35, 40 e 55. Le prime due, dotate della batteria più piccola con tecnologia litio-ferro-fosfato (LFP), sviluppano rispettivamente 85 e 99 kW, con 267 Nm di coppia e circa 310 km di autonomia. La Epiq 55, invece, utilizza una batteria nichel-manganese-cobalto (NMC) e raggiunge 155 kW e 290 Nm, con velocità massima di 160 km/h, circa 440 km di autonomia e ricarica dal 10 all’80% in circa 24 minuti. Tutte le versioni adottano un motore sincrono a magneti permanenti e tecnologie pensate per ottimizzare i consumi.
    Abbiamo guidato Epiq 55, la versione già disponibile in Italia, che punta soprattutto su comfort e facilità di guida. La risposta dell’acceleratore è progressiva, per aumentare il comfort, mentre lo sterzo leggero facilita le manovre e la trazione anteriore assicura un comportamento prevedibile.
    Interessante anche la funzione one pedal, che permette di gestire i rallentamenti rilasciando semplicemente l’acceleratore, fino all’arresto completo. Da evidenziare che selezionando la funzione Brake, che aumenta il freno motore, dal display centrale è possibile regolare due livelli di rigenerazione: high e standard.
    Sempre a proposito del freno, abbiamo apprezzato il pedale, che regala un buon feedback ed è subito pronto. Nei percorsi extraurbani emerge infine una buona capacità di assorbire le irregolarità dell’asfalto.
    Infine per quanto riguarda i consumi, dopo il test drive lungo un percorso misto e seguendo i limiti imposti sulle strade della Germania, il computer di bordo ha registrato un consumo di 15.5 kWh/100 km, leggermente più alto rispetto ai 13,7-14,1 kWh/100 km dichiarati dal costruttore.

Automobile Magazine-Italia

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