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Renault, in Germania più ordini di auto elettriche per il caro carburanti

IT

Il caro carburanti sta cambiando le scelte dei consumatori, accelerando così la domanda di auto elettriche. In Germania, nelle ultime settimane, la quota di ordini di veicoli elettrici per Renault ha superato il 60-70%, con un cambiamento netto osservato dopo il superamento della soglia dei 2 euro al litro per la benzina. È quanto emerso durante una tavola rotonda, organizzata in occasione dell’apertura del salone di Parigi, con Fabrice Cambolive, ceo della marca Renault, che ha indicato nell’inflazione e nella necessità di rendere le vetture più accessibili le principali sfide per il settore automobilistico europeo.
    “Abbiamo raggiunto un punto di svolta quando la benzina è passata sopra i 2 euro al litro”, ha spiegato il ceo, che ha poi sottolineato il legame diretto tra l’aumento dei prezzi dei carburanti e la crescita degli ordini di auto elettriche. Un cambiamento rapido che il gruppo intende accompagnare con l’arrivo di nuovi modelli elettrici, come Twingo, e con motorizzazioni ibride sempre più efficienti, destinate anche a chi non ha la possibilità di ricaricare l’auto.
    Per il ceo della marca Renault, tuttavia, il rischio maggiore resta l’inflazione, che riduce il potere d’acquisto dei consumatori e rende più difficile sostenere la domanda. Da qui la richiesta alla Commissione europea di congelare le regolamentazioni per i prossimi dieci anni, così da consentire alle case automobilistiche di concentrarsi su riduzione dei costi e miglioramento della competitività. “Il mantenimento o la crescita del mercato automobilistico europeo passeranno attraverso veicoli ancora più accessibili”, è il messaggio di Cambolive.
    La strategia punta anche a una maggiore cooperazione tra i costruttori europei per affrontare la concorrenza cinese. “È necessario convergere sulle richieste in materia di regolamentazione, sulle modalità di negoziazione con Pechino e sui principali orientamenti tecnologici – ha aggiunto il ceo – .
    La condivisione delle piattaforme, già sperimentata nel settore dei veicoli commerciali e prevista anche con Ford nel segmento B, è un’altra strada da sviluppare per difendere l’industria europea”.
    Sul fronte dei rapporti con la Cina, Renault ha accolto positivamente la prospettiva di un accordo tra Pechino e l’Unione europea, sottolineando l’importanza di una fase di transizione che risponda alle esigenze dei consumatori. In questo scenario, il gruppo considera prioritari due soluzioni: “Da una parte ci sono gli ibridi tradizionali a basso consumo e, dall’altra, le auto completamente elettriche” ha aggiunto, esprimendo poi maggiore cautela sulla crescita delle ibride plug-in, i cui volumi sono aumentati sensibilmente negli ultimi mesi.
    Al salone di Parigi la casa della Losanga presenta il Trafic E-Tech, veicolo commerciale elettrico, “un riferimento per la gamma professionale della marca” secondo Cambolive, e il concept E-Space, pensato per ispirare lo sviluppo delle future vetture dei segmenti C e D.
    “L’E-Space mostra alcune delle direzioni su cui intendiamo lavorare – ha detto il ceo – : maggiore modularità degli interni, connettività e nuove soluzioni per sfruttare lo spazio a bordo”. L’elettrificazione, come sottolineato da Cambolive, può favorire il ritorno di carrozzerie come quella monovolume, una configurazione già reinterpretata da Renault con la Twingo e valorizzata anche dal Trafic E-Tech.
    Alla base dei futuri modelli dei segmenti C e D ci sarà la piattaforma Renault Group RGMP Medium 400, che integra tecnologie elettriche di ultima generazione, compresa l’architettura a 800 volt. La piattaforma potrà essere utilizzata sia per veicoli completamente elettrici sia per modelli dotati di range extender, un sistema pensato per aumentare l’autonomia. Una gamma di diverse soluzioni tecnologiche per rispondere a tutte le esigenze dei clienti.
    La strategia del gruppo non si limita al lancio di nuovi modelli o alla reinterpretazione di quelli del passato, ma si fonda anche su un miglioramento continuo delle tecnologie. Gli investimenti riguardano in particolare l’evoluzione della chimica delle batterie, l’aumento dell’autonomia e lo sviluppo della connettività, con l’obiettivo di realizzare veicoli capaci di durare più a lungo e di conservare un valore residuo superiore rispetto a quello ottenibile potenzialmente con le auto a benzina.
    “Non ci limitiamo a portare veicoli nel futuro o a rifare veicoli del passato: cerchiamo di ottenere un progresso continuo”, ha concluso il ceo, condividendo una visione che affianca all’innovazione tecnologica la riduzione dei costi e una maggiore accessibilità dei modelli, considerate condizioni essenziali per sostenere la domanda e rafforzare la competitività dell’industria automobilistica europea. 
   

Automobile Magazine-Italia

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