Dopo gli Usa e l’Arabia Saudita, Pirelli rilancia sull’India, dove finora era presente solo dal punto di vista commerciale. Il gruppo ha siglato un accordo industriale con la famiglia Poddar e Balkrishna Industries per produrre pneumatici Premium nel loro stabilimento a Bhuj nel Gujarat, recentemente ampliato. Il progetto però è destinato ad evolversi in una joint venture per realizzare un nuovo stabilimento entro 5 anni dedicato ai pneumatici car High Value, sia a marchio Pirelli sia a marchio BKT, destinati al mercato indiano e non solo. “Sebbene stiamo attraversando un periodo complesso e turbolento, nutriamo tanta fiducia, al punto da costruire stabilimenti in tutto il mondo: Il motivo è molto semplice – spiega il presidente esecutivo Marco Tronchetti Provera – disponiamo di prodotti eccellenti, di altissimo livello.
Continuiamo a crescere e non ci fermeremo ma non sono investimenti speculativi, collaboriamo integrandoci nel tessuto sociale”. “Entro il 2030 prevediamo che l’intero mercato nel settore delle autovetture raggiungerà circa i 50 milioni di unità ma solo il 10% di questo mercato dovrebbe riguardare prodotti da 80 pollici in su, che costituisce il nostro mercato di riferimento – ha precisato l’ad Andrea Casaluci – è quindi facile comprendere che si tratta di un mercato in crescita molto rapida, destinato a quintuplicare nei prossimi cinque anni”.
“E’ il momento giusto” per investire qui, rimarca il manager. In base all’accordo nel 2030 dallo stabilimento di Buji usciranno fino a 800 mila pneumatici Premium” con gli standard tecnologici e qualitativi del gruppo italiano e l’India peserà sui ricavi “per circa il 3-4%” complessivamente, insieme alle importazioni, ovvero intorno ai 200 milioni di euro. Se nel frattempo il mercato dei prodotti ‘high value’ si svilupperà come previsto, scatterà la seconda fase con un investimento che per ora non ha ancora un business plan e non è stato quantificato. “Siamo orgogliosi di mettere la nostra scala industriale al servizio di questa partnership e dei clienti non solo in India, ma anche nei nostri mercati internazionali. La leadership tecnologica di Pirelli e le capacità industriali di Bkt costituiscono insieme una solida base per creare valore duraturo” ha sottolineato Rajiv, terza generazione dei Poddar, joint managing director di Bkt. Balkrishna Industries è stata fondata nel 1987 a Mumbai da suo nonno Mahabirprasad e ora guidata da suo padre Arvind, presidente e managing director. E’ uno dei principali produttori di pneumatici fuori strada ma recentemente è entrata nei segmenti due ruote, autovetture e veicoli commerciali.
La collaborazione con Pirelli porta alla produzione della famiglia Scorpion per i Suv e lo Zero per le berline, adattati alle specifiche del mercato indiano che richiede robustezza, durata e maggior chilometraggio ma che dall’off road si avvicina sempre di più al lusso. Non a caso negli stessi giorni anche un altro simbolo del Made in Italy è qui: il ceo di Ferrari Benedetto Vigna è arrivato a bordo di una Ferrari Luce, equipaggiata Pirelli P Zero E, il pneumatico Ultra High Performance progettato appositamente per veicoli elettrici di alta gamma. “L’India è un continente con un miliardo e mezzo di persone che guarda il futuro e noi siamo una bandiera italiana che si è stabilita qua, che vede il futuro dell’India e vuole esserne parte” ha detto Vigna. E a New Delhi Marco Tronchetti Provera ha anche incontrato Jean Todt, inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la Sicurezza Stradale. Todt ha insistito sulla necessità di applicare “una rigorosa prescrizione basata su educazione, rispetto delle leggi, miglioramento della qualità dei veicoli, delle infrastrutture e dei soccorsi”.”La sicurezza stradale è una componente essenziale per lo sviluppo e la crescita di un Paese e richiede l’impegno congiunto di istituzioni, imprese e cittadini”, ha detto Tronchetti Provera.
Per approfondire Agenzia Tronchetti, ‘tecnologie cyber tyre preziose anche per la difesa’ – Mondo Motori – Il cyber tyre, il pneumatico che fa parlare l’auto con la strada, esce dai laboratori di ricerca, va ad equipaggiare le supercar ma interessa anche la difesa. ()
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