L’automobile come ‘smartphone su ruote’ grazie all’innovazione

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L’automobile sarà sempre di più
come uno smartphone su ruote e questo grazie alla tecnologia, ai
software e alla connettività. A raccontare la mobilità del
futuro, ma anche molto del presente, è stata Teoresi Group nel
corso dell’incontro ‘Re: mobility’ al Mauto, Museo – Museo
nazionale dell’Automobile di Torino, a cui hanno partecipato
varie aziende del settore dell’automotive.

   
La mobilità del futuro sarà elettrica, connessa e guidata dal
software. Il 92% delle aziende del settore ritiene inevitabile
la transizione verso il modello della ‘software company’,
trasformazione destinata a ridefinire anche la progettazione dei
veicoli. Se fino a pochi anni fa l’innovazione risiedeva nella
meccanica, oggi il cuore dell’auto è digitale e le vetture
possono arrivare a contenere oltre 100 milioni di righe di
codice, più di quelle presenti in un aereo o in un jet.

   
L’evoluzione verso la software-defined car introduce sistemi
di guida assistita e cooperativa, monitoraggio biometrico,
prevenzione della sonnolenza e soluzioni per la cybersecurity.

   
Poi c’è la sfida di sviluppare la connettività per la guida
autonoma. “Solo implementando la comunicazione continua tra
veicoli, infrastrutture e servizi l’auto può diventare parte di
un ecosistema urbano intelligente – ha spiegato Marco Bazzani,
Innovation manager Teoresi Group -. Per noi l’auto autonoma
viaggia con l’auto connessa perché se è connessa ci sono delle
infrastrutture intelligenti che possono supportare l’autonomia
stessa dell’auto”.

   
“La guida autonoma in certe realtà ad oggi c’è già, manca
l’interconnessione tra i veicoli – ha spiegato Roberto Secchi,
head of Software Center of Excellence di Marelli -. Quando
saranno capaci di essere connessi tra loro la guida autonoma
sarà ancora più presente”. Oltre alla tecnologia e alla
sicurezza c’è il tema della sostenibilità delle auto. “Uno degli
scenari futuri auspicabili è che la tecnologia sia di aiuto non
solo alla sicurezza delle vetture ma anche al renderle
ecologicamente più sostenibili – ha concluso Stefano Marcello,
E-Powertrain Manager di Bugatti-Rimac -. Uno degli aspetti
fondamentali è quello di essere più neutrali possibili perché
usiamo le auto ogni giorno”.

   

Automobile Magazine – Italia