La statunitense Zipcar, la più grande compagnia mondiale di car-sharing operante nel Nordamerica e nel Regno Unito, ha deciso di chiudere le attività in tutte le località di quest’ultimo mercato (Londra, Oxford, Cambridge e Bristol) dove era presente. A differenza di Stati Uniti e Canada, dove il car-sharing di Zipcar è particolarmente redditizio sia nelle città – come Boston, Washington DC, Denver, Miami, Chicago e Atlanta – che in numerosi campus universitari, nel Regno Unito il business si è via via indebolito fino a portare a significative perdite e quindi allo stop delle operazioni. Lo scorso 31 dicembre Zipcar ha quindi sospeso il funzionamento della piattaforma di prenotazioni e Il relativo servizio di car-sharing. Come già annunciato sono in corso trattative da parte della proprietà (il gruppo del noleggio auto Avis Budget) per l’uscita dei suoi 71 dipendenti del Regno Unito.
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